L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 16 dicembre 2021

Nel 2022 vedremo in atto la depressione deflattiva la cui pressione sulla Fed, sarà proporzionata agli aumenti dei tassi d'interessi che questa effettivamente farà

LA FED DIVENTA HAWKISH: RADDOPPIA IL TAPERING, TRE AUMENTI DEI TASSI NEL 2022


(Teleborsa) - La Federal Reserve ha segnalato mosse più aggressive di quanto i mercati sia aspettassero nel ridurre la sua politica monetaria espansiva. In particolare, la FED ha annunciato il raddoppio del ritmo del tapering: acquisterà 60 miliardi di dollari di bond ogni mese a partire da gennaio, metà del livello prima del tapering di novembre e 30 miliardi di dollari in meno di quanto ha acquistato a dicembre. È quanto emerge dal comunicato del Federal Open Market Committee (FOMC), il Comitato di politica monetaria della banca centrale americana, che ha confermato i tassi sui FED funds ai minimi storici, in un range compreso tra lo zero e lo 0,25%.

"Alla luce degli sviluppi dell'inflazione e dell'ulteriore miglioramento del mercato del lavoro, il Comitato ha deciso di ridurre il ritmo mensile dei suoi acquisti di attività nette di 20 miliardi di dollari per i titoli del Tesoro e di 10 miliardi di dollari per i titoli garantiti da ipoteca di agenzie - si legge nella nota del FOMC - A partire da gennaio, il Comitato aumenterà le sue disponibilità di titoli del Tesoro di almeno 40 miliardi di dollari al mese e di titoli garantiti da ipoteca di agenzie di almeno 20 miliardi di dollari al mese". Viene sottolineato che riduzioni simili nel ritmo degli acquisti di attività nette saranno probabilmente appropriate ogni mese, il ritmo degli acquisti potrebbe essere aggiustato in base ai cambiamenti nelle prospettive economiche.

I funzionari della Federal Reserve hanno segnalando di vedere l'aumento dei tassi di interesse nel 2022 a un ritmo più rapido di quanto si aspettasse il mercato. Le proiezioni pubblicate insieme al comunicato del FOMC mostrano che i funzionari si aspettano che tre aumenti dei tassi siano appropriati per l'anno prossimo. Ciò segna un importante cambiamento rispetto alle previsioni di settembre, quando il comitato era equamente diviso sulla possibilità di aumenti dei tassi nel 2022. Le nuove proiezioni segnalano altri tre aumenti nel 2023 e due nel 2024, portando il tasso dei FED funds al 2,1% entro la fine di quell'anno.

(TELEBORSA) 15-12-2021 20:22

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