L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 12 dicembre 2021

Noi con l'aiuto dell'Immacolata li sconfigeremo

L’Immacolata li sconfiggerà

Don Elia

In occasione della festa dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria avremmo preferito contemplare con voi la grandezza del Suo ruolo nel piano di Dio per incoraggiarvi ancora una volta a ricorrere con incondizionata fiducia alla Sua intercessione materna. Le drammatiche circostanze in cui ci troviamo ci obbligano però a ribadire alcuni punti fermi che non dovete perdere di vista, se volete rimanere fedeli a Suo Figlio, il quale, in vista dei meriti della propria Passione, L’ha preservata da ogni macchia di peccato perché fosse Sua degna Madre e, più tardi, si associasse in modo unico all’atto della Redenzione. La considerazione dei pericoli fisici e spirituali cui siamo esposti sarà comunque una forte spinta a rinnovare il nostro totale affidamento a Lei.

Stiamo assistendo al tentativo di instaurare un regime totalitario con il pretesto di un’emergenza sanitaria provocata apposta dai magnati dell’alta finanza con la complicità di governanti corrotti e di ecclesiastici indegni. Con decreti illegittimi si mira ad ottenere la completa sottomissione dei cittadini allo Stato per mezzo di un provvedimento discriminatorio che li costringa ad accettare un’inaudita aggressione alla loro integrità personale. Solo chi è volontariamente cieco non vede che lo scopo di tale ignobile manovra non ha niente a che vedere con la salute pubblica, ma ha finalità puramente repressive. Gli apparati delle istituzioni civili, della sanità, dell’informazione e della sicurezza: tutto cospira contro il bene comune e contro le libertà fondate sul diritto naturale, in sommo spregio di ogni legge, divina e umana, cosa che, già da sola, ne condanna senza appello i rappresentanti. Abbiamo pertanto il dovere di riaffermare alcune evidenze; si tratta di fatti oggettivi, non di opinioni.

  1. I) La malattia con cui si è terrorizzata la popolazione ha un tasso di letalità bassissimo (0,15%) e, purché si intervenga tempestivamente, si cura efficacemente con le terapie domiciliari, senza alcun bisogno di ricovero ospedaliero, se non in casi rari o per complicazioni dovute ad altri fattori. Da un rapporto dell’Istituto Superiore di Sanità risulta che solo il 2,9% dei decessi imputati al Covid-19 sono stati effettivamente causati dal virus, mentre negli altri casi i soggetti erano già affetti da altre patologie (da due a cinque), con conseguenze simili a quelle della comune influenza. L’alto numero di decessi, registrati soprattutto nella primavera del 2020, è dovuto a cause estranee all’epidemia: la proibizione governativa di curare tempestivamente i malati a casa, la somministrazione di cure sbagliate in ospedale, la deliberata soppressione di pazienti con farmaci letali.
  2. II) Un trattamento preventivo è per sua natura facoltativo e non può essere reso obbligatorio per legge. Anche sul piano morale rimane una scelta volontaria, come affermato un anno fa dalla Congregazione per la Dottrina della Fede. Chi lo riceve non avrebbe nulla da temere da chi non lo fa, se esso fosse efficace. La cosiddetta vaccinazione, invece, non garantisce affatto l’immunità, rendendo i vaccinati potenziali diffusori del virus, esenti da ogni controllo. Comeatto d’amore, essa torna ad esclusivo vantaggio dei profitti di case farmaceutiche più volte condannate per i danni causati dai loro prodotti. Peraltro non si conduce mai una campagna di vaccinazione durante un’epidemia, poiché ciò favorisce la selezione di varianti più aggressive e danneggia ulteriormente il sistema immunitario. L’immunità acquisita con la guarigione, d’altra parte, è completa e definitiva.

III) Quelli distribuiti in Italia non sono vaccini in senso proprio (in quanto non contengono il virus attenuato), bensì prodotti sperimentali di terapia genica, disciplina che è ancora agli inizi e, in ogni caso, è stata sviluppata per curare il cancro, non le infezioni. Gli effetti a medio e lungo termine di tale terapia sono sconosciuti. Fin d’ora, però, è impossibile negare ogni correlazione tra la cosiddetta vaccinazione e le migliaia di reazioni avverse anche molto gravi, fino al decesso, come ampiamente dimostrato dalle statistiche. Gli ospedali e gli studi medici sono invasi da pazienti improvvisamente colpiti, subito dopo la somministrazione dei cosiddetti vaccini contro il Covid-19, da gravi patologie del sistema nervoso e dell’apparato cardiocircolatorio, ma i titolari sono obbligati a nasconderle.

  1. IV) Nella produzione di quei farmaci sono state impiegate linee cellulari derivate da feti umani abortiti in modo volontario. Ciò rende immorale il ricorso ad essi, poiché le condizioni dell’unica eccezione ammessa dal Magistero (il grave pericolo e la mancanza di altre cure) non sussistono affatto. Anche ammettendo che non ci siano obiezioni etiche legate all’aborto, il ricorso a un prodotto sperimentale che non garantisce l’immunità e comporta, al contrario, notevoli rischi per la salute è comunque contrario al quinto comandamento, in quanto non c’è proporzione tra rischio e beneficio. In aggiunta a tutto questo, molti lavoratori sono stati gettati nel panico senza un motivo legittimo; le famiglie si stanno spaccando, la patria potestà sta subendo un ulteriore attacco e la società tutta rischia di sprofondare in una situazione di divisione e conflittualità senza precedenti.
  2. V) La collaborazione di gran parte della gerarchia cattolica ha portato a un’intollerabile sudditanza della Chiesa allo Stato, neutralizzando la doverosa opposizione dei fedeli al sopruso dei governanti e rendendo oltretutto risibile ogni opposizione ai gravissimi delitti dell’aborto e dell’eutanasia. Ci sono vescovi e superiori religiosi che, abusando della propria autorità, hanno imposto la cosiddetta vaccinazione ai loro sudditi, isolando e privando dell’incarico quelli che, giustamente, si rifiutano di sottomettersi. Molti parroci hanno messo le chiese a disposizione degli operatori sanitari, conferendo così un’apparenza sacrale a questo esiziale inganno. Le misure adottate dalla conferenza episcopale stanno causando la sostituzione del vero culto divino con un’inedita forma di idolatria, quella di preparati che dovrebbero garantire la “salvezza”, ma di cui si ignora il reale contenuto.

Ora, la ragione dell’ultimo inasprimento di misure irrazionali e inefficaci di contenimento di questa epidemia artificiale risiede nel fatto che stanno per scadere le varie autorizzazioni all’immissione in commercio di quei veleni spacciati per vaccini. Sono i fortissimi interessi economici alla base di questa tragica farsa che dettano le regole, mentre le diverse forme di limitazione della libertà mirano alla demolizione controllata dell’economia in vista dell’instaurazione di un sistema ancor più malvagio dell’attuale, una sorta di comunismo capitalistico in cui gli uomini siano privati di ogni bene e ridotti a schiavi di un pugno di miliardari. I personaggi coinvolti sono pervertiti della peggiore specie, fatto che spiega le inopinate dimissioni di governanti e finanzieri del mondo occidentale. Per distrarre l’opinione pubblica dagli scandali, stanno soffiando sul fuoco del conflitto tra Ucraina e Russia, che potrebbe scatenare una guerra mondiale.

Non dimentichiamo, tuttavia, che la Provvidenza regola ogni avvenimento, anche minimo, e permette il male per trarne un bene maggiore, piegando a vantaggio dei Suoi disegni anche le macchinazioni dei Suoi nemici. L’odierna prova sta riportando tantissime persone alla fede e alla preghiera, mentre provoca una selezione dei veri credenti, separandoli da quelli che lo sono in modo solo apparente. Per mezzo delle cause create, il Signore sta purificando la Chiesa terrena dalle sue infedeltà e la società civile dalle sue sozzure; la Sua opera procede in modo inarrestabile verso il trionfo del bene. Tale certezza non deve alimentare in noi un inerte quietismo, ma spronarci a collaborare attivamente al compimento dei disegni divini con l’attiva resistenza e una preghiera sempre più intensa. Dio è giusto e non permetterà che siamo provati al di sopra delle nostre forze, ma fermerà i malvagi.

Che l’Immacolata, bella e terribile come schiere a vessilli spiegati, rovesci i potenti e innalzi gli umili. Che san Giuseppe, Patrono della Chiesa militante, intervenga in difesa dei poveri e degli oppressi, ingiustamente privati del proprio lavoro e dell’onesto sostentamento. Che la Loro irresistibile carità ottenga dal celeste Bambino, di cui ci apprestiamo a celebrare la nascita, il regalo di veder cadere l’iniquo regime che vuole schiacciarci e di poter ricostruire, sulle sue rovine, la società cristiana. A tal fine chiediamo insistentemente per il nostro popolo la grazia della conversione: che gli increduli e i peccatori abbandonino la via della morte e, con un sincero pentimento, comincino una nuova vita a partire dalla mangiatoia di Betlemme, verso la quale ci siamo incamminati. Pronti a lottare e soffrire per il tempo che il Signore vorrà, siamo certi che, al momento stabilito, tutto ciò si realizzerà.

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