L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 19 dicembre 2021

NoTav - questi emeriti euroimbecilli ci stanno dicendo che esiste già una tratta che collega Torino-Lione-Parigi, dove è iniziata l'alta velocità e quindi, domanda retorica, a cosa serve frantumare una nuova montagna per un percorso che già esiste e dove viaggiano anche le macchine e i tir e passa per il Frejus?

18 DICEMBRE 2021
IL NUOVO FRECCIAROSSA MILANO-PARIGI NON FERMA IN VALSUSA: UN DANNO PER IL TURISMO

Lettera di Alberto Colomb (Forza Italia): "I sindaci saranno sicuramente impegnati in affari più importanti, al posto che prendere i contatti con Roma e Trenitalia"


di ALBERTO COLOMB (Coordinatore di Forza Italia Sestriere – Alta Val Susa)

Gentile direttore,
come sicuramente sapranno i suoi attenti lettori a partire da oggi, sabato 18 dicembre, Trenitalia ha attivato il nuovo collegamento ferroviario alta velocità Milano-Parigi con partenza da Milano Centrale alle 6.25 con arrivo a Parigi Gare de Lyon alle 13.22; Milano Centrale partenza alle ore 15.53 e arrivo a Parigi alle 22.25. Da Parigi a Milano con partenza alle 7.26 con arrivo a Milano Centrale alle 14.07; Parigi 15.18 con arrivo a Milano Centrale alle 22.07.
Da Milano Centrale a Parigi Gare de Lyon con fermate a Torino, Modane, Chambéry e Lyon Part Dieu in meno di sei ore, al prezzo promozionale di 29 euro. Come i nostri attenti lettori, e credo non solo loro avranno notato il Frecciarossa non ferma alla stazione di Oulx-Sauze d’Oulx-Cesana-Sestriere, né a Bardonecchia, ma sfreccia via veloce.

Si tratta di un nuovo collegamento strategico e davvero utile nel mercato comune europeo dei trasporti soprattutto per rendere ancora più vicine le due grandi metropoli europee, considerando il comfort, la sicurezza e la sostenibilità ambientale, tema oggi sempre più centrale nell’agenda politica dei governi, del viaggio in treno e della qualità eccellente dei servizi Frecciarossa.

Evidentemente i sindaci e le loro civiche amministrazioni dell’Alta Valle saranno sicuramente impegnati ed affaccendati in più importanti affari al posto di prendere per tempo i giusti contatti a Roma con la società Trenitalia per consentire la fermata del nuovo Frecciarossa a Oulx, questioni strategiche e di più ampio respiro che li occupa come ad esempio nel fare i conti “della serva” alla Sestrieres S.p.A. come si evince chiaramente dalle dichiarazioni sorprendenti del sindaco di Sauze di Cesana Unione Comuni Olimpici Via Lattea sig. Beria dichiarazioni rese su un autorevole quotidiano nazionale in merito alla gestione degli impianti di risalita nel comprensorio della Via Lattea, scelta che evidentemente esula dalle competenze dell’ente pubblico che amministra pro tempore il sig. Beria, ma che riguarda esclusivamente una legittima prerogativa aziendale e che dovrebbe esulare dalle competenze di un amministratore della cosa pubblica, il quale dovrebbe essere invece molto più attento alla gestione del patrimonio pubblico, della qualità dei servizi resi al cittadino e della qualità di vita e del benessere offerto ai propri cittadini, residenti e turisti.

L’importante investimento di Club Med di 110 milioni di euro sulla località di Cesana Torinese-San Sicario per la realizzazione di un resort di alta gamma a San Sicario, 1.000 posti letto, 500 nuovi posti di lavoro, con un progetto molto affascinante da ciò che abbiamo visto alla presentazione di ieri a Pragelato alla presenza del governatore di Regione Piemonte Alberto Cirio e del presidente di Club Med Henri Giscard d’Estaing. Questo importante investimento ha le radici ben salde nella visione e lungimiranza della amministrazione del Sindaco di Cesana Torinese Lorenzo Colomb (2009-2019) che ha avviato le trattative nel marzo 2016 con il player internazionale del turismo Club Med quando il presidente Giscard d’Estaing venne ad incontrarci per la prima volta a Cesana, e dove abbiamo gettato le basi del lavoro per l’importante investimento che oggi si intravede finalmente sempre più vicino alla realizzazione, un sogno di benessere e di sviluppo che chi come noi ha contribuito a realizzarlo e lo ha visto nascere ora lo vede avverarsi per il riscatto e il rilancio di San Sicario e del nostro comprensorio Vialattea che potrà diventare ancora più attrattivo in Europa come destinazione esclusiva per il turismo invernale ed estivo.

Peccato che chi come il sindaco Lorenzo Colomb allora credeva e lavorava seriamente anche nella realizzazione di una alleanza strategica con Milano per le Olimpiadi Invernali 2026 non venne ascoltato, quando si doveva decidere di mettere a disposizione l’impianto olimpico del bob di Cesana Pariol e che le trattative segrete che avevamo avviato a Milano fuori dai riflettori furono minate e sabotate dalle dichiarazioni avventate dell’allora sindaco di Sestriere sig. Marin e del sig. Beria, che ostacolavano sempre sui giornali, e non solo, anche con una lettera ufficiale inviata al CONI, firmata a nome dei comuni della montagna pro domo sua, ostacolavano le delicate trattative segrete in corso con il sindaco di Milano Giuseppe Sala e con i nostri interlocutori di governo di Regione Lombardia, trattativa lo ricordo bene finalizzata a inserire Cesana Torinese con il suo impianto olimpico del bob nel masterplan olimpico insieme a Milano, prima che arrivasse la candidatura del Veneto-Trentino Alto Adige, in particolare di Cortina d’Ampezzo che si è aggiudicata la sede di gara olimpica con la pista “Eugenio Monti”.

Valter Marin e gli amministratori dell’Unione erano stati sempre contrari a mettere a disposizione le infrastrutture e gli impianti olimpici eredità di Torino 2006 e lo volevano fare solo ed esclusivamente con la città di Torino, governata allora dal Movimento cinque stelle che continuavano a perdere tempo e che le Olimpiadi non le volevano affatto per propria natura ideologica.

Quella scelta sbagliata di seguire e puntare tutte le fiches su Torino presa degli amministratori locali nell’estate del 2018 al posto di seguire la saggezza e la lungimiranza del sindaco di Cesana Torinese Franco Colomb, ha portato inesorabilmente e inevitabilmente alla esclusione definitiva del nostro territorio dalla straordinaria opportunità e legittima velleità di poter ospitare nuovamente alcune discipline olimpiche in Alta Valle, dopo il grande successo di immagine e non solo dei XXº Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006.

Il treno è vero che certe volte se non lo si sa prendere in tempo poi non passa più…
Ai lettori e alla redazione di Valsusaoggi giungano i nostri migliori Auguri di Buon Natale e di Buone Feste.

Dottor Alberto Colomb
Coordinatore di Forza Italia Sestriere – Alta Valle di Susa

Nessun commento:

Posta un commento