L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 21 dicembre 2021

Nuova Zelanda, parrebbe che ci sia correlazione tra la miocardite e l'inoculazione del vaccino sperimentale

Nuova Zelanda: Covid, decesso 26enne ricondotto a vaccino Pfizer

Wellington, 20 dic 07:34 - (Agenzia Nova) - 

Le autorità sanitarie della Nuova Zelanda hanno ricondotto la morte di un 26enne colto da miocardite ad una reazione avversa al vaccino contro la Covid-19 di Pfizer. lo riferiscono i media di quel Paese, a seguito di una autopsia effettuata sul corpo dell'uomo, morto due settimane dopo l'assunzione della seconda dose del vaccino. "Sulla base delle informazioni attualmente disponibili, abbiamo concluso che la miocardite è probabilmente un effetto del vaccino somministrato a questo individuo", si legge in una nota pubblicata dal Consiglio neozelandese per il monitoraggio indipendente della sicurezza dei vaccini contro la Covid-19. La nota sottolinea che la maggior parte delle miocarditi indotte da vaccino pare interessare soggetti giovani, di età compresa tra 16 e 24 anni, solitamente entro pochi giorni dalla somministrazione della seconda dose. La nota ricorda però che la stessa Covid-19 può essere causa di miocarditi, e conferma il precedente giudizio della commissione secondo cui "i benefici della vaccinazione" con vaccino Pfizer "superano di gran lunga i rischi" di reazioni avverse. (Res)
© Agenzia Nova

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