L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 24 dicembre 2021

O ti inoculi o non ti inoculi il potere non ti molla, la paura deve entrare nelle tue fibre intime, nelle ossa e non ti deve più lasciare, l'autorità è tutto e tu non sei niente. La fantasia dei governi è infinita e si sposa correttamente con con la produzione di merci obbligatorie che tu devi indossare, non è un caso che Amazzon vende in offerta le Ffp2 che non si indossano neanche in camera operatoria, ricordiamoci che non esiste il fondo del barile, Maxim Gorkje lo sapeva perfettamente

Nuovo decreto anti Covid: dalle mascherine all'aperto al green pass, tutte le novità


Il Consiglio dei Ministri ha varato le norme che saranno in vigore durante le feste. Ecco cosa cambia: chiuse le discoteche

23 dicembre - MILANO

Capodanno sicuro. Il Consiglio dei Ministri ha approvato il nuovo decreto che regolerà gli ultimi giorni del 2021 e i primi del 2022.



TERZA DOSE—

Ridotto a 4 mesi il periodo minimo tra la seconda e la terza dose.

GREEN PASS—

La sua validità, dal primo febbraio, verrà ridotta a 6 mesi

NEI BAR SOLO SE...—

Fino al 31 gennaio per prendere un caffè al bar servirà il Super Green Pass, quello rilasciato a chi ha fatto la terza dose o è guarito dal Covid. Istituito il divieto di consumare cibo e bevande al cinema o a teatro e per eventi sportivi al chiuso.

MASCHERINE—

Diventano obbligatorie all’aperto anche nelle regioni in zona bianca. Sarà obbligatoria la mascherina Ffp2 per entrare in cinema, teatri, stadi e mezzi di trasporto (treni, aerei, navi, bus, metropolitane).



DISCOTECHE CHIUSE E NIENTE FESTE—

Il Governo ha deciso di chiudere le discoteche a partire dal 30 dicembre. Vietate feste e eventi che portano a creare assembramenti all’aperto fino al 31 gennaio.

DALL’ESTERO—

Ingresso in Italia possibile solo dopo aver effettuato un tampone, anche se vaccinati.

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