L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 21 dicembre 2021

Omicron manda in soffitta la favola dei vaccini sperimentali che proteggono e fa risaltare che questi deprimono il sistema immunitario e rendono l'organismo facile preda di un qualsiasi germe patogeno

Omicron smaschera i despoti del vaccino e del green pass



Lo avevo accennato in qualche post precedente: la cosiddetta variante omicron, una tra le migliaia riscontrabili nel virus , è stata messa sotto i riflettori come copertura per il fallimento dei vaccini che anche con la terza dose danno una protezione del tutto effimera: facendo finta che questi abbiamo un’efficacia minore su questa variante che poi è anche meno di un raffreddore, si può nascondere la totale inutilità dei preparati a mRna e dunque lo scopo essenzialmente politico dei green pass. I dati particolarmente precisi che vengono dalla Danimarca e che elencano anche tutte le varianti non lasciano spazio ad altre ipotesi: la maggior parte dei nuovi casi di Covid in Danimarca si verifica in persone completamente vaccinate anche con la terza dose e questo vale sia per Omicron che per le varianti precedenti. Oltre il 76% delle infezioni da Covid non Omicron in Danimarca riguarda persone vaccinate, insieme a circa il 90% delle infezioni da Omicron. Inoltre, solo 25 delle 561 persone attualmente ricoverate in Danimarca in presenza di positività hanno la variante Omicron. Dunque la tesi che i vaccini non funzionano solo con la variante Omicron è una balla colossale una bufala degna di quei virologi della mutua che vanno in televisione a cantare dei vaccini intorno al presepe. Gentaglia indegna e repellente, probabilmente anche stupida, che lucra sulle sofferenza delle persone fingendo di volerle salvare.

In tutto questo c’è però anche un’ottima notizia: in Danimarca l’ascesa di Omicron è parallela a un marcato rallentamento della crescita dei ricoveri e dei pazienti in terapia intensiva il che testimonia della scarsa virulenza di questa variante: i dati danesi dicono che le persone con Omicron hanno meno probabilità di essere ricoverate in ospedale rispetto a quelle con altre varianti e vengono dimesse dall’ospedale molto più rapidamente, in linea con quanto riportato dalle autorità sanitarie sudafricane. Teniamo comunque sempre conto, quando si parla di ospedalizzazioni, che si tratta di persone molto anziane e con altre serie patologie, spesso terminali. Volendo riassumere l’ultima settimana in Danimarca: il numero di casi di Omicron è all’incirca triplicato, ma il numero di persone ricoverate diminuito, di circa la metà. Dunque si tratterebbe di una variante ideale da far girare in maniera da diffondere una vera immunità di gregge, come ha suggerito più di un illustre virologo, altro che vaccini inutili e pericolosi.

Nel complesso le cifre provenienti dalla Danimarca supportano in gran parte quelle del Sud Africa e chiariscono che la ragione per cui l’Europa ha visto un aumento di casi e ricoveri in questo autunno non ha nulla a che fare con Omicron, ma tutto a che vedere con il fallimento dei vaccini e con ogni probabilità con la depressione del sistema immunitario che essi innescano la quale rende le persone vaccinate meno resistenti a un largo ventaglio di virus e batteri. Questo senza tirare in ballo le manipolazione di dati che sono ormai il pane quotidiano di una sanità degenerata. Insomma l’impressione è che tirando fuori la variante Omicron per deprimere il Natale e salvare la reputazione dei vaccini, la narrazione pandemica abbia pestato la prima vera merda perché a questo punto non solo non si riuscirà a mantenere viva la leggenda dei vaccini salvavita e nello stesso tempo la nuova variante non merita certo una nuova campagna vaccinale specifica, anche perché la gente non ne può davvero più. Questo a meno di non pensare che invece Omicron sia stata tirata fuori dal cassetto delle varianti anonime proprio nel tentativo di cominciare a sganciarsi dalla narrazione assurdamente terroristica e passare gradualmente a una fase endemica, senza però far venir meno gli stati di eccezione e di emergenza che sono ormai la norma in occidente.

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