L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 23 dicembre 2021

Ormai dicono e fanno tutto e il contrario di tutto, la demenza nelle istituzioni è fuori controllo

Hanno sbagliato variante, ma lo show deve continuare



Se qualcuno avesse ancora qualche dubbio sulla natura politica della pandemia e sul debutto ad orologeria di Omicron, una delle migliaia di varianti del virus compresenti, non ha che da osservare il divario che esiste tra la realtà e le parole, tra il fatto dimostrato omicron è molto mite ( vedi studi sudafricani e danesi ) e l’allarmismo funereo di Biden che promette morte e distruzione se non ci si fa la terza dose. la solita ramanzina di Fauci che ancora non sa spiegare perché si ammalino i vaccinati e la conversione dl quel gaglioffo del direttore generale dell’Oms che esprime più o meno le stesse opinioni, e ancora una volta cerca di confondere ciò che dice a titolo personale in qualità di impiegato della Fondazione Gates e le posizioni ufficiali dell’Organizzazione mondiale della sanità. Lo spettacolo è penoso, orribile e onirico insieme perché in qualche modo coniuga gli orrori del despotismo con elementi felliniani: Biden che legge a stento le sue lugubri invettive sul gobbo, Fauci un ultra ottantenne che lucra in termini personali sulla vendita dei vaccini, un ex ministro stragista etiope, i quali avvertono la gente in nome della “scienza travolgente” ( parole del presidente Usa), nel momento stesso in cui la scienza smentisce la pericolosità di omicron.

Si capisce bene che hanno sbagliato variante: volevano da una parte salvare l’onore dei vaccini trovando una giustificazione al loro fallimento e dall’altro volevano ancora una volta terrorizzare la gente. Tutto era pronto per la recita di Natale, ma purtroppo omicron si è rivelata la scelta sbagliata, troppo mite per far paura: tuttavia lo spettacolo deve continuare, non ci si può fermare per questo disgraziato “incidente” di percorso semplicemente facendo finta che la nuova variante sia terribile, che i vaccini funzionino egregiamente, che le segregazioni servano quando invece hanno fallito per due anni: non potevano cambiare copione all’ultimo momento, non potevano deludere i loro patron e sono andati avanti come degli schiacciasassi. In un simile contesto in cui viene completamente obliterato il fatto che questi pseudo vaccini a mRna siano stati più letali in un anno di tutti gli altri vaccini messe assieme in trent’anni, in cui non si citano nemmeno i numerosi trattamenti efficaci che possono salvare vite umane e nemmeno si tenta di dare una spiegazione qualunque del fatto che gli pseudo vaccini non hanno alcuna efficacia nel fermare i contagi, appare evidente la natura puramente illusoria e recitativa degli allarmi.

A chi non è obnubilato risulta evidente che l’obiettivo era quello di guastare la festa, di impedire che la gente si ritrovasse e che cominciasse a recuperare un minimo di normalità e di capacità di giudizio, scrollandosi di dosso l’ipnosi del media. Qui non si tratta del Natale cristiano nelle sue forme specifiche, ma di ritualità più profonde che risalgono a tempi antichissimi a un contatto con la natura e le sue fasi, il suo ciclo di morte e rinascita. . E’ anche con questo che la tecnocrazia elitaria vuole recidere i legami, salvo far finta di voler salvare il clima attraverso il demenziale culto della lotta alla Co2, nuovo capitolo di una falsa scienza che viene fatta dai media e non dalla ricerca. Davvero c’è qualcosa di atroce e buffo in tutto questo: chi ha appena le più vaghe cognizione di cosa sia un virus, sa che è del tutto assurdo cercare di eliminarlo e che anzi una variante molto debole come omicron è un’occasione per diffondere l’immunità naturale che dura a lungo ed è robusta, ma questo sarebbe una disdetta per chi cerca una presa di potere attraverso la dittatura sanitaria: la pandemia dovrà durare tanto a lungo fino a quando durerà la resistenza delle persone a prescindere da qualsiasi altra considerazione.

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