L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 21 dicembre 2021

Quando si è stolti si è stolti. Cosa vuol dire a non dialogare?

Stoltenberg si pronuncia contro l'iniziativa del vertice NATO-Russia sulle zone di influenza
15:02 19.12.2021 (aggiornato: 15:45 19.12.2021)

© AFP 2021 / Mandel Ngan

Il segretario generale della NATO Jens Stoltenberg si è pronunciato contro l'idea di tenere una conferenza con la Russia sulle zone di influenza.
Lo scorso primo dicembre Stoltenberg aveva dichiarato nel contesto delle prospettive dell'ingressi dell'Ucraina nell'Alleanza Atlantica che non è accettabile che la Russia abbia una propria "zona di influenza".

"L'idea di tenere una nuova conferenza, in cui discuteremmo nuovamente delle zone di influenza, nell'ambito delle quali le grandi potenze possono controllare ciò che i loro vicini possono o non possono fare, sarebbe per noi un passo indietro, ed è una direzione assolutamente sbagliata", ha dichiarato Stoltenberg in un'intervista al Journal de Dimanche.

Intanto, il segretario generale della NATO si è espresso a favore di una discussione con Mosca su misure di consolidamento della fiducia, controllo degli armamenti, garanzia della trasparenza delle esercitazioni e riduzione delle tensioni.

29 Novembre, 21:13

La Russia ha più volte respinto le accuse di "azioni aggressive" da parte dell'Occidente e dell'Ucraina, affermando che non minaccia nessuno e non intende attaccare nessuno, e le dichiarazioni sull'"aggressione russa" vengono usate come scusa per schierare maggior numero di mezzi militari della NATO vicino ai confini russi.

Il ministero degli Esteri russo aveva osservato che le dichiarazioni dell'Occidente sull'"aggressione russa" e sulla possibilità di aiutare Kiev a difendersi da essa sono sia ridicole che pericolose.
Allo stesso tempo, Kiev e i paesi occidentali hanno recentemente espresso preoccupazione per la presunta intensificazione delle "azioni aggressive" da parte della Russia vicino ai confini dell'Ucraina. Dmitry Peskov, portavoce del presidente russo, ha affermato che la Russia sta spostando le truppe all'interno del suo territorio e a sua discrezione. Il portavoce ha aggiunto che ciò non minaccia nessuno e non dovrebbe preoccupare nessuno.

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