L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 10 dicembre 2021

Si sono accorti di aver fatto l'ennesima cazz.ta

La svolta delle Regioni sul Green pass: «No ai controlli su autobus e metro per gli under 18»

8 DICEMBRE 2021 - 08:21


Intanto il ministro Giovannini promette il controllo della Certificazione insieme al biglietto

Le Regioni chiedono al governo Draghi di sospendere l’obbligo di Green pass sui trasporti pubblici per gli studenti dai 12 ai 17 anni. E questo per la campagna vaccinale iniziata in ritardo per quella classe di età e per facilitare i controlli su autobus, tram, metropolitane e treni regionali. L’invito, spiega oggi Il Messaggero, è quello di applicare in modo soft le sanzioni per gli studenti che salgono sull’autobus senza Green pass. E viene da molti rappresentanti degli enti locali. Come l’assessore alla Sanità della Sardegna Mario Nieddu: «Come Regione dobbiamo ancora prendere una posizione sulla necessità di rivedere o rinviare l’obbligo della certificazione verde sui mezzi pubblici anche per i minorenni, però certo, in questa prima fase, mi sembra logico essere prudenti, concedendo più tempo ai ragazzi per vaccinarsi».

Anche il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio è d’accordo: «Dal territorio non mi vengono segnalate particolare problematiche e va anche detto che i controlli sui bus non spettano a noi. Però le Regioni non avevano chiesto il Green pass sui mezzi pubblici, a me sembra una decisione del Governo non condivisibile, che rischia di causare molti problemi». E seguono Fedriga e l’assessore alla Sanità del Lazio Alessio D’Amato. Intanto il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Enrico Giovannini annuncia un’innovazione: il controllo del Green pass insieme al titolo di viaggio. «Parliamo di e-ticket, biglietti elettronici, un’innovazione che ci consentirebbe di far fare un salto di qualità al sistema di trasporto pubblico locale, su cui vogliamo investire». Si vogliono anche utilizzare le app per l’acquisto dei biglietti di viaggio. Rimane da sciogliere il nodo della privacy.

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