L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 15 gennaio 2022

Altro che Torino-Lione preoccupiamoci del Brennero vera porta per l'Europa

Un'autostrada digitale per il Brennero: Anita, il sistema prenotativo avrebbe conseguenze nefaste


venerdì 14 gennaio 2022

Un'autostrada digitalizzata per controllare il volume di traffico sull’asse del Brennero. Il progetto sarà presentato nelle prossime settimane dal governatore altotesino Arno Kompatscher (SVP).

L'associazione Anita ha spiegato che l'iniziativa prevede la possibilità di prenotare il percorso da parte dei trasportatori sull’asse del Brennero, propone inoltre un criterio di determinazione del costo del pedaggio sulla base della classe ambientale del veicolo interessato al transito, al fine di ridurre l’impatto ambientale dei veicoli inquinanti sul territorio.

“Condividiamo il pedaggio legato al tasso di inquinamento, a patto che valga per tutti i mezzi, pesanti e leggeri, e non comporti un aumento generalizzato del costo dei pedaggi - ha dichiarato il Presidente di ANITA Thomas Baumgartner - ma riteniamo che il progetto prenotativo del governatore Kompatscher sia estremamente dannoso e pericoloso per le imprese esportatrici del nostro Paese”.
Tutelare i collegamenti ai mercati del Centro e Nord Europa

Attraverso il Brennero passa infatti il 70% dell'export italiano e "una limitazione attraverso un sistema prenotativo avrebbe conseguenze nefaste. Se ogni provincia o regione d'Europa incominciasse a limitare il passaggio dei mezzi pesanti sarebbe la fine dell'Unione Europea che ha permesso negli anni, oltre alla pace tra i popoli, standard di vita soddisfacenti, benessere e progresso economico per tutti i Paesi membri".

L'Italia è un Paese periferico dell’Ue e Anita chiede al Governo di tutelare i collegamenti necessari per raggiungere i mercati del Centro e Nord Europa.

In questo contesto, aggiuge l'associazione, è da rivedere il possibile affidamento della concessione autostradale dell'A22 ad una società inhouse della Provincia di Bolzano. "Dobbiamo tutelare gli interessi generali dello Stato Italiano prima delle esigenze particolari di una singola provincia" ha concluso Baumgartner.

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