L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 6 gennaio 2022

Apartheid e Mattarella Mattarella, il Garante, si defila

06 JANUARY 2022


Nella calza della Befana, i politici non mettono mai cose buone. Vi ricordate quando Monti cercò di ripianare i debiti di Morgan Stanley (i cosiddetti derivati) coi nostri soldi? Correva il 3 Gennaio del 2012. Vietato dimenticare. Pare impossibile, ma oggi si replica con cose ancora più tremende. Il Consiglio dei Ministri del governo dei cosiddetti "migliori" ha deciso di creare un surrettizio e fasullo obbligo vaccinale per gli over 50 (lavoratori e non). E' una legge all'insegna del buon diritto? No, è un altro di quei decreti-legge fatti d'urgenza lontano dal Parlamento di zombie sempre più esautorato e commissariato.

Ed ecco le news su come agiscono le restrizioni nella nostra vita d'ogni giorno da un testimone oculare: la sottoscritta. Ero in sosta all'autogrill sulla Cisa verso le 13 e 30 di ieri, quando sento con l'alto parlante una voce che ripete in modo più o meno suadente che i signori clienti possono fruire del servizio al banco solo se muniti di super green pass, "Solo se in possesso di super green pass", tuona una voce maschile. Un modo carino per dire, solo se vaccinati. Chi controlla? La polizia? No, il barista, completamente fuori legge, dato che il controllo di documenti privati spetta solo alla polizia. Coglioni e aspiranti falliti anche agli esercenti! Credono forse di realizzare lauti guadagni accettando la discriminazione tra i consumatori vaccinati e quelli non vaccinati? Roba da regime sudafricano. Ritarderanno appena un po' di più il loro fallimento già programmato nell'Agenda di Davos per il 2030. Ricordiamo la frase di Schwab sui lavori destinati ad estinguersi, per via dell'inserimento dell'intelligenza artificiale. Nella sua lista, per primi ci sono proprio baristi e ristoratori (vedere "perlina" N.3). Non sono pochi infatti gli addetti ai commerci che si illudono che "solo il green pass" (nelle sue varianti super e mega) possono salvare l'economia. Palle! Vaccinati o meno, mettersi nelle mani di questi farabutti governativi non è mai un buon affare. Di promesse mancate sono lastricate le vie del loro Inferno. E se i non vaccinati sono i primi ad essere esclusi, gli esercenti, cari miei, saranno i secondi. Perché troveranno molte altre scuse per impedirvi di fatturare incassi. Molti altri pretesti per sempre nuove chiusure. Ma l'annuncio con l'altoparlante fatto al grill che sottolineava l'apartheid riservato agli italiani non vaccinati destinati a prendersi panini e bibite e ad uscire alla chetichella, è roba da far venire le lacrime agli occhi. E dovrebbe farvi venire addosso un bel po' di vergogna! Non è forse dal dopoguerra dopo il caso Eichmann che continuano a triturarci gli zebedei per spiegarci che l'Obbedienza non è sempre una virtù? E che chi obbedisce a ordini nefandi è corresponsabile? Bene, baristi, ristoratori, esercenti: un giorno sarete chiamati a dare conto della vostra Obbedienza a leggi inique e scellerate! Negare un bicchier d'acqua al banco è insieme peccato e reato.

Questa sera ci sono stati collegamenti a reti unificate sulla riunione del CdM. Arrivano bozze, controbozze sempre più aggiornate in "tempo reale" di quel che intendono fare "per contrastare il Covid", come si dice in massmediese. In realtà contro gli italiani. "Misure", "strette", arrivano i PDF delle decisioni prese.

Provvisori o definitive che siano, non promettono proprio niente di buono. Poi col solito sistema servile, i giornaloni si piegano a squadernare tutta la casistica, su dove, come e quando ci vuole il super-mega pass (parrucchieri, estetisti, banche, poste e telegrafi, centri commerciali, ) senza un battito di ciglio né un sussulto di sdegno. In pratica, il non vaccinato è BANDITO da tutte le parti. Non ci faranno più vivere né sopravvivere. Qui le "misure" secondo il CorServa, uno dei più tronfi megafoni governativi:


La Lega merita solo biasimi ed esecrazioni. Ha cercato di fare un po' di mercanteggiamento sulle "strette". Facciamo che l'obbligo vaccinale scatti dai 60 anni in su, invece che 50, dài! Ma dico: è serietà di un'opposizione vera, questa? Non fatevi più vedere in circolazione perché potrebbero arrivarvi sputi addosso, proprio come si addice ai traditori! Parlo dei vertici leghisti, ovviamente.


Molto rumore intorno al tennista serbo Novak Djokovoc, per aver osato contrapporsi alla nuova religione sanitaria universale: il Dio Vaccino. Come è noto il tennista ha richiesto un esonero, senza sbandierarne le motivazioni secondo la legge delle riservatezza. Apriti cielo! Le prefiche del "comunismo sanitario" hanno iniziato a starnazzare come oche del Campidoglio. O tutti o nessuno! Siamo tutti uguali di fronte al Dio Vaccino e non ci devono essere eccezioni. Bloccato, rifiutato, segregato all'aeroporto di Melbourne. E ora, col visto d'ingresso cancellato. Non sia mai che ci sia anche un solo esempio di ribelle vaccinale al mondo! Un mondo diventato improvvisamente impazzito, meschino, ristretto, asfittico come un condominio di vecchie comari velenose e invidiose.

Giorno della S. Epifania

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