L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 20 gennaio 2022

Consiglio di Stato sulla busta paga della VIGILE ATTESA e Tachipirina

Il Consiglio di Stato sospende la sentenza del TAR
Categoria: Medicina & Salute Pubblicato: 19 Gennaio 2022 Visite: 6454

Il Consiglio di Stato ha sospeso la sentenza del Tar del Lazio del 15 gennaio che aveva annullato la controversa circolare sulle terapie domiciliari per il Covid.

La circolare in questione è quella del 26 aprile, che sostituiva e aggiornava quella pre-esistente del 30 novembre 2020. Nonostante i progressi fatti nella cura della malattia, e le esperienze mediche accumulate nei mesi, anche in questo aggiornamento non era indicata alcuna terapia per i casi lievi, ovvero fasi iniziali, della malattia.

Si tratta della contestata vigile attesa con eventuale prescrizione del paracetamolo (Tachipirina) in caso di febbre.

L’esperienza clinica di tale trattamento di tipo sintomatico aveva evidenziato come proprio l’attendismo, dal verificarsi dei primi sintomi anche lievi, ne favoriva l’aggravarsi nel giro di qualche giorno. Inoltre l’uso di paracetamolo nei malati di Covid era indicato come principale causa del consumo di glutatione, una sostanza presente nell’organismo indispensabile al sistema immunitario specialmente in presenza di malattie polmonari.

In altre parole è stato accertato che il paracetamolo nello svolgere la sua azione antipiretica, predisponeva maggiormente l’organismo all’attacco del virus con la conseguente “tempesta di citochine”.

Il Tar del Lazio aveva accolto il ricorso del Comitato cure domiciliari sospendendo la circolare del ministero. In particolare il tribunale amministrativo aveva evidenziato come tale circolare fosse in contrasto con l’attività professionale demandata al medico in termini di scienza e deontologia professionale.

Oggi però con un decreto monocratico firmato dal presidente Franco Frattini, il Consiglio di Stato, a cui si era appellato il dicastero del ministro Roberto Speranza, ha sospeso la decisione del Tar.

La decisione troverebbe fondamento nel fatto che nella circolare non vi fossero delle prescrizioni ma solamente delle ‘raccomandazioni’, cioè ad indicare comportamenti che secondo il ministero rappresentavano “le migliori pratiche”.

In questo senso la Consulta si è espressa contro la decisione del Tar “non emerge alcun vincolo circa l’esercizio del diritto-dovere del medico di scegliere in scienza e coscienza la terapia migliore, laddove i dati contenuti nella circolare sono semmai parametri di riferimento circa le esperienze in atto nei metodi terapeutici a livello anche internazionale”

È stata fissata una camera di consiglio il 3 febbraio prossimo per la trattazione collegiale della vertenza.

Fonte Byoblu

Nessun commento:

Posta un commento