L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 20 gennaio 2022

Djokovic scende in campo a meno che non lo uccidono

MEDIATECH
Mercoledì, 19 gennaio 2022
Covid, Djokovic fa spesa in Danimarca: acquisita azienda che cerca una cura
Il numero uno al mondo del tennis ha deciso di affrontare il Covid acquisendo una società che sta studiando una cura diversa dai vaccini


Covid, Djokovic: acquisito l'80% di QuantBioRes per cura alternativa ai vaccini

Novak Djokovic scende in campo contro il Covid. Il tennista serbo ha acquistato l'80% di QuantBioRes, un'azienda danese di biotecnologie che sta lavorando allo sviluppo di una cura per il Covid-19. Lo ha dichiarato a Reuters l'amministratore delegato della società.

Come scrive l'Agi, l'investimento è stato effettuato nel giugno 2020 ma non sono state rivelate le cifre. QuantBioRes ha circa 11 ricercatori che lavorano in Danimarca, Australia e Slovenia, secondo Loncarevic, che ha ribadito come il team stia lavorando a un trattamento diverso da un vaccino. Nel dettaglio, l'oggetto della ricerca sarebbe un peptide che potrebbe inibire l'infezione delle cellule umane da parte del virus. L'azienda prevede di avviare studi clinici in Gran Bretagna a partire da questa estate.

Nessun commento:

Posta un commento