L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 4 gennaio 2022

E come in ogni inverno gli ospedali si affollano, i malati stazionano sulle barelle e i Centri di Rianimazione non c'è la fanno ma per le televisioni e i decisori politici diventa tutto covid assurgendo la Paura&terrore come nuovo metodo di governo. Gli piace vincere facile, per gli scettici basta guardare le cronache invernali degli anni passati

QUARTA ONDATA
Covid Calabria, ospedali sotto pressione e ricoveri in aumento: al Pugliese tutti occupati i posti in reparto

Si tenta lo spostamento dei pazienti verso i presidi periferici come a Lamezia Terme dove al momento sono disponibili 20 posti letto

di Luana Costa
3 gennaio 2022 13:06


La progressiva espansione del virus durante le festività natalizie inizia a riflettersi negativamente sugli ospedali calabresi. Questa mattina è infatti giunto a saturazione il reparto di Malattie infettive dell'azienda ospedaliera Pugliese Ciaccio di Catanzaro. I ricoveri si sono mantenuti negli ultimi giorni in costante aumento portando le degenze a completa occupazione. Al momento risultano 35 pazienti su una dotazione complessiva di 35 posti letto.

A influire negativamente, oltre alla crescita esponenziale dei contagi, anche i ricoveri di donne gravide e bambini che hanno contribuito all'occupazione di tutte le degenze. Per ora non si valuta l'evenienza di riconvertire nuovi posti letto, così come avvenuto nelle precedenti ondate pandemiche, quando l'ospedale era stato costretto a creare una nuova stecca di degenze attraverso lo spostamento del reparto di Geriatria che al momento risulta altrettanto pieno di pazienti ordinari.

In questa fase si tenta infatti di invertire la tendenza che ha portato ala saturazione degli ospedali hub spostando i ricoveri verso i presidi periferici. In tal senso, disponibilità è giunta dall'ospedale di Lamezia Terme che nei giorni scorsi ha iniziato ad accettare i primi due ricoveri provenienti da Vibo Valentia. La dotazione del presidio lametino conta al momento 20 posti letto che si tenterà di ottimizzare al meglio.

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