L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 8 gennaio 2022

e vai, l'euroimbecille del Pd Gualtieri ha iniziato a governare Roma, raddoppio stipendio mentre per i romani i redditi vengono falciati dagli aumenti enormi delle bollette del gas e della luce. Il magna magna ri-inizia

Comune di Roma: con il nuovo Consiglio aumenta lo stipendio

8 Gennaio 2022 - 15:49

Dopo l’aumento per i sindaci italiani, si punta al raddoppio per le buste paga dei consiglieri comunali, quelli del Campidoglio.


I consiglieri comunali capitolini ritengono troppo esigua la somma che gli viene corrisposta mensilmente.

La questione, posta sul tavolo dai membri del PD, solleva non poche polemiche, ma, per come sti sta evolvendo la cosa, la mossa al raddoppio della cifra che oggi leggiamo sulle loro buste paga potrebbe andare a buon fine senza eccessivo clamore.

La vicenda che negli ultimi giorni si sta dipingendo negli ambienti politici romani però merita un focus più specifico, a partire dalle recenti mosse del governo che hanno costituito un vero e proprio procedente per questa proposta.

Ecco quindi a quali cifre si punta e da quali valori si parte, per ciascuna delle cariche comunali della Città Eterna.

L’opinione di Gualtieri

Il rialzo degli stipendi per tutti i sindaci e gli assessori, decisione presa in seno all’attività del Governo stesso, aveva portato alcuni parlamentari a presentare un emendamento per proporre l’aumento degli stipendi anche per i consiglieri. L’esecutivo però aveva negato questa possibilità. A Roma tuttavia la volontà resta forte e «torna sotto altra forma», con un’iniziativa interna.

Le prime voci erano circolate tra lo staff di Gualtieri già il 4 gennaio, in una seduta di gruppo ma non lo vedevano protagonista in prima persona. Oggi però anche il primo cittadino sembra aver dato il via libera. Il palazzo modificherà il proprio regolamento interno che prevede che lo stipendio del consigliere sarà un terzo di quello del sindaco.

Il sindaco infatti vedrebbe di buon occhio l’iniziativa anche perché, dal canto suo, i benefici sono già in arrivo. A breve da uno stipendio di 5.700 netti al mese si passerà, trattandosi di una grande città come Roma a oltre 11mila euro. Il suo braccio destro, il vicesindaco, ne guadagnerà invece 7322 e al terzo posto, se dovessimo stilare un ranking dei guadagni, si colloca il presidente d’Aula che percepisce lo stesso stipendio lordo di un assessore: 6345 euro al mese.

L’attuale stipendio e la proposta al raddoppio

Gli “onorevoli” comunali vorrebbero ritoccare la propria busta paga, oggi stabile a quota 1.500 euro netti al mese per coloro i quali prestano servizio all’istituzione con estrema assiduità.

I promotori dell’iniziativa infatti lamentano di guadagnare troppo poco a fronte dell’impegno settimanale che questo ruolo richiederebbe.

A commentare la richiesta sarebbe intervenuto tra gli altri il senatore PD Bruno Astorre con queste parole:

«È incomprensibile la bocciatura dell’emendamento, i consiglieri comunali hanno un ruolo
fondamentale e carico di responsabilità. Una funzione importante che
gli va riconosciuta, anche economicamente. Spero si riesca a porre rimedio a questo errore al più presto, noi sicuramente andremo avanti su questa strada».

Questa sollecitazione e quest’appoggio avallano quindi la richiesta di raggiungere il valore di circa 3.500 euro netti per ciascun membro del consiglio.
Quando dovrebbe accadere?

La proposta sembra pronta a entrare in porto tant’è che, per la fine di gennaio, la bozza della delibera stesa da 4 eletti del PD verrà discussa in Aula.

Questa tempestività fa riflettere: subito dopo la votazione del bilancio di solito si votano le urgenze. A commentare l’atto c’è un consigliere che preferisce mantenere l’anonimato:

«Non vogliamo passare per questuanti. Incassiamo gettoni senza contributi, nulla, per un importo più basso del minimo tra i dipendenti comunali. E votiamo noi un bilancio di 5 miliardi, con tutte le responsabilità che comporta».

Solo una questione di giusti riconoscimenti quindi, no?

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