L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 28 gennaio 2022

Eurasia comincia ad esercitarsi

Iran, Russia e Cina: esercitazioni navali congiunte nell’Oceano Indiano
By Redazione Africa ExPress on Gennaio 27, 2022

Esercitazioni navali congiunte: Iran, Russia, Cina

Dubai, 26 gennaio 2022

Da quando l’intransigente presidente iraniano Ebrahim Raisi è entrato in carica lo scorso giugno, ha consolidato i legami con Cina e Russia.

Il 17 settembre Teheran è entrata a far parte dell’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai (Organizzazione di sicurezza dell’Asia centrale guidata da Mosca e Pechino).

Esercitazioni navali congiunte: Iran, Russia, Cina

L’organismo intergovernativo è stato fondato il 14 giugno 2001 dai capi di Stato di sei Paesi – Cina, Russia, Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan e Uzbekistan – che, fatta eccezione per l’Uzbekistan, facevano già parte dello Shanghai Five, anche noto come Gruppo di Shangai. Con l’adesione dell’Uzbekistan, il nome è stato cambiato in quello attuale.

Dal 2005 l’Iran era presente nell’organizzazione con lo status di osservatore, solo nel 2021 è stata approvata la sua adesione, fortemente sostenuta da Mosca, come membro permanente.

All’inizio di gennaio il ministro degli Esteri Hossein Amirabdollahian si è recato in Cina mentre il presidente iraniano Raisi ha incontrato il suo omologo russo a Mosca per rafforzare i legami con Putin. Già lo scorso luglio, all’annuale parata della Giornata della Marina russa di San Pietroburgo, era presente anche una nave militare iraniana.

A sinistra, il presidente russo, Vladimir Putin con il suo omologo iraniano, Ebrahim Raisi

In qualità di osservatore, dal 2019 l’Iran ha partecipato a due esercitazioni navali congiunte con Cina e Russia. La terza è in corso in questi giorni. Nelle foto fornite venerdì 21 gennaio 2022 dall’esercito di Teheran, si vedono diverse imbarcazioni da guerra iraniane nell’Oceano Indiano insieme a flotte militari russe e cinesi.

La TV di Stato iraniana ha riferito che 11 delle sue navi sono state raggiunte da tre imbarcazioni russe, tra cui un cacciatorpediniere, e due diversi natanti della marina militare cinese. Anche la Guardia Rivoluzionaria iraniana sta partecipando all’esercitazione, denominata 2022 Marine Security Belt.

Le manovre militari coprono un’area molto estesa di circa 6.500 miglia quadrate (circa 17.000 chilometri quadrati) nel nord dell’Oceano Indiano, ed includono simulazioni di combattimenti notturni (come tiro bersagli aerei), simulazioni di salvataggio di una nave in fiamme e varie operazioni militari finalizzate alla liberazione di una nave dirottata.

E’ una tre giorni di esercitazioni tattiche ad alto livello che mira a rafforzare in mare la presenza iraniana, e, come specificato in una nota, è volta a: “rafforzare la sicurezza nella regione ampliando la cooperazione multilaterale tra i tre Paesi per sostenere congiuntamente la pace mondiale”.

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