L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 3 gennaio 2022

Follia pura - o ti sposi l'ideologia dell'inoculazione dei vaccini sperimentali o vieni preso a manganellate delle cure NON SI DEVE PARLARE

 Scontri ad Amsterdam tra la polizia e i manifestanti


La polizia antisommossa con manganelli e scudi ha cercato di disperdere una folla di diverse migliaia di persone che si era radunata nella capitale olandese per protestare contro le misure di blocco e le vaccinazioni contro il Covid-19. I manifestanti di domenica hanno violato il divieto di tenere riunioni pubbliche durante l’ultima ondata di infezioni da coronavirus causando scontri ad Amsterdam.

La violazione delle restrizioni

I manifestanti, oltre a ignorare l’ordine di non tenere una marcia, per lo più non indossavano maschere e hanno infranto anche le regole di distanziamento sociale. Migliaia di persone hanno camminato lungo una via principale, suonando musica e tenendo ombrelli gialli in segno di opposizione alle misure del governo. Il sindaco di Amsterdam Femke Halsema ha emesso un’ordinanza di emergenza in risposta, autorizzando la polizia a liberare la piazza centrale dei musei.

Meno repressione, più cura

Il governo locale aveva messo al bando la protesta, affermando che la polizia aveva indicazioni che alcuni manifestanti avrebbero potuto pianificare di partecipare “preparati alla violenza“. Il comune ha poi emesso un ordine di emergenza per le persone di lasciare la piazza, e la polizia antisommossa ha marciato attraverso l’erba per liberare l’area, mandando i manifestanti nelle strade vicine. Un piccolo gruppo di manifestanti si è scontrato con la polizia antisommossa mentre gli agenti lavoravano per allontanare la folla da Museum Square. Almeno una persona è stata arrestata. Prima che gli agenti entrassero, i manifestanti hanno srotolato uno striscione con la scritta “Meno repressione, più cure”. Un gruppo aveva un cartello che diceva: “Non si tratta di un virus, si tratta di controllo” da un lato e “Libertà” dall’altro.

Omicron incombente

I Paesi Bassi sono entrati in un blocco improvviso il 19 dicembre, con il governo che ha ordinato la chiusura di tutti i negozi tranne quelli essenziali. Ristoranti, parrucchieri, palestre, musei e altri luoghi pubblici rimarranno chiusi almeno fino al 14 gennaio. Gli assembramenti pubblici di più di due persone sono vietati dall’attuale serie di restrizioni. Come altri paesi europei, i Paesi Bassi hanno imposto le misure nel tentativo di prevenire una nuova ondata della variante Omicron del coronavirus. La variante altamente contagiosa di Omicron potrebbe sopraffare il sistema sanitario già teso del paese.

https://www.periodicodaily.com/scontri-ad-amsterdam-tra-la-polizia-e-i-manifestanti/

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