L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 7 gennaio 2022

governo piccolo piccolo piccolo, poracci

Obbligo vaccinale: le proteste di sabato 8 gennaio
-7 Gennaio 2022


I No Vax torneranno in piazza contro l’obbligo vaccinale per gli over 50. Su Telegram hanno organizzato manifestazioni per sabato 8 gennaio alle 16 in tutta Italia.
Cosa succederà domani?

Per domani è stata annunciata la prima protesta della Commissione DuPre, Dubbio e Precauzione, a Torino con Carlo Freccero e Ugo Mattei. Sui canali Telegram come “Basta Dittatura” corre l’organizzazione dei movimenti spontanei contro il Super Green Pass e l’immunizzazione obbligatoria. Già ieri una manifestazione di protesta che ha visto anche la partecipazione di Stefano Puzzer si è svolta a Venezia per dieci ore. Ad organizzarla, ha detto oggi lo stesso Puzzer, è stato il professor Paolo Sceusa.

Sceusa e Schilirò

Sceusa è un ex magistrato in servizio tra Trieste e Trento. Collabora con la Scuola Superiore di Magistratura e con alcune università. Il suo progetto prevede una marcia a piedi da Venezia fino a Roma ed è stato annunciato subito dopo l’approvazione del decreto sul Super Green Pass. Ma nella lista non c’è solo lui. Ieri con un post sulla sua pagina Facebook ha pubblicato una locandina con la condanna a morte,nell’ottobre del 1946, di Karl Brandt da parte del Tribunale di Norimberga. Questo per aver somministrato farmaci contro la volontà del soggetto e aver compiuto così un “crimine contro l’umanità”. Anche la vicequestora Nunzia Alessandra Schilirò è tornata sul piede di guerra. “Ricordiamolo a tutti, soprattutto a coloro che si illudono di farla franca. Vi è una giustizia inesorabile che, per fortuna, non appartiene agli uomini, troppe volte indegni della vita concessa”, ha scritto.

Obbligo vaccinale: le manifestazioni di domani

Il clou è l’annuncio delle manifestazioni di piazza per sabato 8 gennaio. A Roma la protesta andrà in scena a piazza del Popolo, a Milano a piazza Duomo, a Torino in piazza Castello e a Napoli in piazza Dante. Poi ci sono anche i gruppi eversivi e i messaggi che incitano alla violenza. In queste ore si sono moltiplicati, con frasi del tipo “O prendiamo le armi o non risolviamo niente”. Nelle ultime settimane due eventi hanno fatto salire il livello di allarme. Le indagini aperte sui gruppi No Vax italiani hanno documentato che molti di loro avevano a casa armi, tutorial per costruirne e, in alcuni casi, qualche precedente nel mondo del crimine o dell’eversione. Tanto che il ministero dell’Interno promette nuove indagini in queste ore. Intanto però la situazione rischia un’escalation: il proiettile inviato all’immunologa Antonella Viola che per questo avrà bisogno della scorta ne è un esempio.

Obbligo vaccinale: la situazione a Torino

A Torino, in piazza Castello, si ritroveranno alle 15 sia gli attivisti della cosiddetta Variante Torinese che il neonato Comitato di Liberazione nazionale, che vede tra gli esponenti l’ex candidato sindaco di Torino, il giurista Ugo Mattei. Egli è promotore della Commissione Dupre (Dubbi e Precauzione) alla quale hanno aderito anche Massimo Cacciari e Carlo Freccero. Per sabato è annunciata la presenza, oltre che dello stesso Freccero, anche della deputata Jessica Costanzo, ex M5s e ora di Alternativa C’è e del leader dei portuali di Trieste Stefano Puzzer. Sotto lo slogan “Omnia sunt communia” (Tutto è di tutti) hanno annunciato una giornata di “mobilitazione popolare per il ripristino immediato dello stato di diritto”.

Le intenzioni

Gli attivisti che si rifanno alla Variante torinese alzano il tono: “Ben presto bloccheremo le città. Questa è la nostra promessa”, sostiene il leader Marco Liccione, che però non sarà in piazza, visto che è in quarantena per aver contratto il virus. Intanto questa mattina a Torino alcuni No green pass sono saliti su un autobus Gtt senza indossare la mascherina, postando sui social la fotografia dell’atto di disobbedienza. Tra di loro c’era Serena Tagliaferri, portavoce del No paura Day. Poi hanno raggiunto piazza Castello dove hanno esposto uno striscione con su scritto “Siamo umani non un QR Code”.

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