L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 26 gennaio 2022

II governo pronto ad incartarsi sul passaporto degli inoculati. Euroimbecilandia lo valida per nove mesi, l'Italia per sempre per chi si è inoculato tre volte e sei mesi per chi l'ha fatto due volte. Per non considerare che comunque ci si ammala e si va in ospedale ciò rende inutile il passaporto

Verso un Green pass illimitato per i tri-vax?
26 Gennaio 2022


Il primo atto del governo superato lo scoglio dell’elezione del Presidente della Repubblica dovrebbe essere estendere sine die la validità del Green Pass. Ma solo a chi ha completato il ciclo vaccinale: resterà di sei mesi per chi ha due dosi

Un meccanismo sicuramente premiale per i fidelizzati del vaccino. Il governo sembra infatti aver preso in seria considerazione la proposta di prevedere un Green pass illimitato per coloro che sono corsi a fare il booster. La decisione, ancora una volta, è sganciata da quanto sta avvenendo sul piano europeo, dove il Green Pass per andare all’estero e muoversi all’interno dei confini dei Ventisette continuerà a durare nove mesi.

IN ITALIA DUE SUPER GREEN PASS: PER CHI HA DUE DOSI E CHI HA IL BOOSTER

Ma soprattutto un modo per tranquillizzare la popolazione, in un momento in cui i vaccini non sembrano riuscire ad arginare l’avanzata di Omicron, e ribadire che, almeno per il momento, non sono previste quarte dosi e il Green Pass che rilasciano alla terza non dovrà essere aggiornato a stretto giro dopo un richiamo a quattro o sei mesi. Ci saranno due Super Green Pass con due durate differenti.

Sul fronte degli ingressi dall’estero, è quasi certo che l’Italia non rinnovi la discussa – sul piano europeo – ordinanza del ministero della Salute ( in scadenza il 31 gennaio) che prevede l’obbligatorietà di un tampone negativo per entrare nel Paese anche a chi è in possesso di un Super Green Pass. L’ordinanza era stata firmata a fine autunno in concomitanza con la diffusione dal Sudafrica della variante Omicron ma sembra ormai ininfluente visto che Omicron durante le vacanze di Natale è divenuta predominante anche in Italia.


In più, ieri il Consiglio Europeo si è unito all’appello fatto dalla Commissione per regole certe e condivise dai Ventisette che siano basate non più sulle mappe dell’ECDC, ora che il Vecchio continente è tutto del medesimo colore (ovvero rosso scuro), ma sulla condizione della persona. Cioè se ha o meno il Super Green Pass e quante vaccinazioni ha fatto. L’intento, o forse la speranza, è arrivare a distinguere solo tra chi ha fatto due dosi e chi ha completato l’intero ciclo vaccinale.

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