L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 13 gennaio 2022

I segnali per crearsi un retroterra per uscire fuori dalla bolla dell'influenza covid cominciano ad essere consistenti, sono consapevoli che le contraddizioni sono diventate enormi e potenzialmente esplosive. L'unico che non ha capito è Draghi, lo stregone maledetto/coniglio mannaro/vile affarista, incapace di pensare e solo teso a continuare ad obbedire agli ordini ricevuti e non più adeguati alla realtà in movimento. Tant'è che rovescia ancora su chi rifiuta l'inoculazione del siero sperimentale che aveva avuto l'autorizzazione, per un anno scaduto lo scorso dicembre, in quanto non esistevano, dicevano Loro, cure alternative. Uno dei medici italiani, De Donno, che l'aveva adottate è stato ucciso isolandolo e caccciandolo dall'ospedale in cui lavorava. Per fortuna la Russia l'ha riabilitato usando le sue cure

Lombardia, via da conto Covid ricoverati con altre patologie
Richiesta al ministero, 'la Regione li differenzierà'

Redazione ANSAMILANO
12 gennaio 202219:23NEWS

(ANSA) - MILANO, 12 GEN - La Lombardia ha chiesto al ministero della Salute di non conteggiare come ricoveri dovuti al coronavirus i pazienti ospedalizzati per altre patologie e poi risultati positivi.

E' quanto spiega in una nota la Direzione Generale Welfare per "dare una rappresentazione più realistica e oggettiva della pressione sugli ospedali causata dal Covid".

Da venerdì la Regione darà ancora il numero totale dei ricoverati positivi ma "sarà in grado di distinguere all'interno dei 'ricoveri Covid positivi', quali ricoveri afferiscono direttamente a una patologia 'Covid-dipendente' (polmoniti e gravi insufficienze respiratorie)".
"Da venerdì 14 gennaio Regione Lombardia sarà in grado di distinguere all'interno dei 'ricoveri Covid positivi' dei propri ospedali, quali ricoveri afferiscono direttamente a una patologia 'Covid-dipendente' (polmoniti e gravi insufficienze respiratorie) e quali invece si riferiscono a pazienti ospedalizzati per altre patologie e poi riscontrati positivi al tampone pre-ricovero", si legge nella nota della nota la Direzione Generale Welfare della Regione Lombardia. "Questo - prosegue la nota - è finalizzato a dare una rappresentazione più realistica e oggettiva della pressione sugli ospedali causata dal Covid. Per ora, non avendo ancora ricevuto nuove indicazioni in tal senso dal Ministero come da nostra richiesta, il flusso traferito sarà ancora 'unico', privo quindi della distinzione sopra specificata".

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