L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 13 gennaio 2022

I vaccini che non vaccinano - Dopo quarta dose ti contagi contagi ti ammali e puoi morire. Sempre di più i segni di una bolla narrativa che non sta in piedi escono con forza ed inevitabilità. A meno che non hai il cervello all'ammasso come dimostra Draghi, lo stregone maledetto, coniglio mannaro/vile affarista, che da ancora una volta contro chi non si è fatto inoculare con vaccini sperimentali e oggi vediamo, INUTILI

“Avete fallito, ammettetelo”. Da Israele un j’accuse senza sconti



“Con due anni di ritardo, vi rendete finalmente conto che un virus respiratorio non può essere sconfitto e che qualsiasi tentativo del genere è destinato a fallire. Non lo si è ammesso, perché negli ultimi due anni non si è ammesso quasi nessun errore, ma in retrospettiva è chiaro che avete fallito miseramente in quasi tutte le tue azioni e persino i media media stanno già facendo fatica a coprire la vergogna “.

Chi è questo negazionista o complottista che davvero rassomiglia al patetico ritratto del no vax fatto dai miserabili imbecilli di Repubblica? Beh, è il professor Ehud Qimron, capo del dipartimento di microbiologia e immunologia dell’Università di Tel Aviv, uno dei principali immunologi israeliani che scritto una lettera aperta per denunciare gli inganni con cui è portata aventi la campagna vaccinale che in Israele è arrivata alla quarta dose, con già i primi segni di fallimento. Egli infatti si rivolge alla equipe del ministero della Salute e attraverso di esso ai politici che non riescono a fare altro che ripetere gli errori in maniera sempre più disastrosa e sempre più grave. Ehud Qimron non fa sconti a nessuno e si rivolge:

“Avete rifiutato di ammettere che l’infezione arriva a ondate che svaniscono da sole, nonostante anni di osservazioni e conoscenze scientifiche. Avete insistito per attribuire ogni declino di un’ondata alle vostre azioni, e così attraverso la falsa propaganda far finta di “aver hai vinto la peste”. E queste varie volte e e ancora. Avete rifiutato di ammettere che i test di massa sono inefficaci, nonostante i vostri piani di emergenza lo affermassero esplicitamente (“Piano di preparazione del sistema sanitario per l’influenza pandemica, 2007″, p. 26). Avete rifiutato di ammettere che la immunità naturale è più protettiva di un vaccino, nonostante le precedenti conoscenze e osservazioni dimostrino che le persone vaccinate hanno maggiori probabilità di essere infettate rispetto alle persone guarite. Avete rifiutato di ammettere che i vaccinati sono contagiosi nonostante le osservazioni. Sulla base di queste auto illusioni speravate di ottenere l’immunità di gregge mediante la vaccinazione, e anche in questo avete fallito.

“Non avete impostato un sistema efficace per segnalare gli effetti collaterali dei vaccini e anche le segnalazioni spontanee reazioni avverse sono state cancellate. I medici evitano di collegare gli effetti collaterali al vaccino, per non essere perseguitati come è successo con alcuni colleghi. Averte ignorato molte segnalazioni di cambiamenti nell’intensità mestruale e nei tempi del ciclo mestruale. Averte nascosto i dati che consentono una ricerca obiettiva e corretta e invece, avete scelto di pubblicare articoli non oggettivi insieme alle parti interessate senior di Pfizer sull’efficacia e la sicurezza dei vaccini.”

Come si vede si tratta di una filippica che è procede come un’ondata di pena e trascina con sé le scorie di una narrazione bugiarda, che non guarda in faccia a nessuno e che anzi mette il dito sui collegamenti tra il ministero della Salute israeliano e la Pfizer. E conclude:

” Avete calunniato i colleghi che non si sono arresi alle vostre tesi, avete messo le persone l’una contro l’altra, avete diviso la società e impedito la discussione. Averte bollato, senza alcuna base scientifica, le persone che hanno scelto di non vaccinarsi come nemici del pubblico e come propagatori di malattie. Avete promosso, in un modo senza precedenti, una politica draconiana di discriminazione, negazione dei diritti e selezione delle persone, compresi i bambini, per la loro scelta medica. Una selezione priva di qualsiasi giustificazione epidemiologica. Quando confrontate le politiche distruttive che state perseguendo con le politiche sane di alcuni altri paesi, si può vedere chiaramente che la distruzione che avete causato ha solo aggiunto vittime oltre a quelle vulnerabili al virus. L’economia che avete rovinato, la disoccupazione che avete causato e i bambini di cui avete distrutto l’istruzione sono le vittime in eccesso come risultato delle vostre stesse azioni.”

Il testo completo della lettera aperta che potrete trovare qui nell’originale e qui nella traduzione inglese, è un articolato atto di accusa che potrebbe essere un manifesto della buona medicina contrapposta ai veleni di quella del profitto e dei profittatori. La diga della menzogna si sta aprendo.

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