L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 18 gennaio 2022

Ivermectina

Documenti militari statunitensi: l’Ivermectina “funziona in tutte le fasi della malattia”


Redazione: Traduco e rilancio questo articolo del Daily Expose per un motivo particolare: io stesso e la mia intera famiglia siamo guariti da una forma acuta di Covid grazie all’invermectina (ha salvato mia madre – 71 anni – dal ricovero in ospedale). Questo farmaco che si è voluto maliziosamente definire “farmaco da cavalli” è un farmaco salva-vita. E si dovrebbero dare le informazioni corrette ai cittadini, senza farsi prendere da livore ed emozioni contrastanti, suggerite surrettiziamente da un certo tipo di interessi che si vuole sostenere.

Addirittura parlandone con certe persone pro-vaccino mi è stato detto che non è stata l’invermectina a guarirmi, ma il potere della mia mente.

Credo che siamo arrivati a un momento molto delicato, nel quale chi sa, chi ha capito non può più sottrarsi dall’agone pubblico. Si deve parlare il più possibile. Non per “convertire” chi crede nei vaccini o nella scienza, piuttosto per rafforzare le proprie posizioni e supportare chi ha capito, ma ha paura di esporsi al fine che anche questi decida di agire e di mettere a suo modo sabbia negli ingranaggi di questo sistema pervertito.

L’invermectina funziona. Io e la mia famiglia ne siamo l’esempio vivente. Certo è un farmaco e va preso sotto prescrizione medica. So che mi credete. Per questo ve lo dico. Noi non siamo missionari che dobbiamo convertire.

Noi dobbiamo ristabilire il metodo scientifico, che sembra essere stato volutamente nascosto sotto un tappeto di ipocrisia.

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La settimana scorsa Project Veritas ha rivelato che documenti militari statunitensi hanno contraddetto la testimonianza giurata di Fauci sul guadagno di funzione. Da allora sei membri del Congresso hanno inviato lettere al CDC, ai segretari della Difesa e della Salute e Servizi Umani, chiedendo risposte sull’origine del Covid-19 e sui documenti DARPA.

All’interno di questi documenti sembra esserci un passaggio audace a sostegno dell’ivermectina come trattamento Covid, vedi 4:23 del video Project Veritas.

Il rapporto del maggiore Joseph Murphy, pagina 4, afferma che molti dei primi protocolli di trattamento ignorati dalle autorità funzionano perché inibiscono la replicazione virale o modulano la risposta immunitaria alle proteine spike.

“Alcuni di questi inibiscono anche l’azione della proteina spike ingegnerizzata. Per esempio, l’Ivermectina (identificata come curativa nell’aprile 2020) funziona in tutte le fasi della malattia perché inibisce sia la replicazione virale che modula la risposta immunitaria”, ha scritto il maggiore Murphy.


Project Veritas: Documenti militari su Gain of Function contraddicono la testimonianza di Fauci sotto giuramento, 4:23 mins

La dottoressa Tess Lawrie è stata una sostenitrice dell’uso dell’ivermectina per la cura contro il Covid. Ma ha affrontato pregiudizi costanti, nei confronti dell’ivermectina da parte dei media mainstream, oltre ad essere sottoposta a censura discriminante.

In un’intervista con Dana Loesch, la dottoressa Lawrie ha discusso l’efficacia dell’ivermectina che ha una capacità unica di disintossicare il corpo dalle reazioni avverse della proteina spike. È un trattamento economico, efficace e sicuro per il Covid. Dice che avremmo potuto porre fine a questa pandemia molto tempo fa se avessimo curato i pazienti con queste medicine efficaci.

La dottoressa Lawrie è co-fondatrice del World Council for Health, co-fondatrice del BIRD Group, direttrice di Evidence Based Medicine Consultancy, e consulente sia dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (“OMS”) che del National Health Service (“NHS”) del Regno Unito.

Ha anche parlato a Loesch delle sue conversazioni con il dottor Andrew Hill.

Il dottor Hill è affiliato all’Università di Liverpool e consulente di diversi gruppi, tra cui la Fondazione Clinton e la Fondazione Bill e Melinda Gates. Egli è anche affiliato con l’OMS e consulente di Unitaid, Covid Strategies ha scritto, la sua ricerca avrebbe avuto una profonda influenza sul fatto che l’OMS avrebbe accettato l’ivermectina come cura per il Covid.

Durante una chiamata zoom con Lawrie, Hill ha condiviso il suo studio, rivelando che si è trovato in una “situazione difficile”. A quanto pare, i suoi finanziatori stavano per imporre modifiche ai risultati del manoscritto, che gli piacesse o meno.

Mentre il manoscritto originale di Hill era ovviamente favorevole all’ivermectina, questo è cambiato quando il documento è stato modificato durante le fasi finali. Hill ha riconosciuto che Unitaid, che ha contribuito a sostenere lo studio, stava influenzando le conclusioni finali. Quei cambiamenti finali hanno reso i risultati finali non abbastanza sicuro per l’OMS per prendere una decisione, che ha affermato che sarebbero necessari più studi clinici.


Dana Loesch: Dr. Tess Lawrie on The Safety of Ivermectin, Suppression of Info (18 mins)

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Photo by Dim Hou on Unsplash

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