L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 11 gennaio 2022

L'Italia della tangente sui tamponi farlocchi, solo per questo i decisori politici dovrebbero andare in galera, scova i contagiati a gogo che non sono malati non sono malati non sono malati ma potrebbero avere solo un mal di gola. Nei mesi di gennaio, febbraio, marzo i malati hanno da sempore stazionato sulle barelle per mancanza di posti letto e le terapie intensive da sempre sono sempre state intasate. Vedere le cronache degli anni precedenti per credere

In Italia 101.762 casi di Covid e 227 morti, la positività sale al 16,6%

In salita anche il numero dei ricoveri con le terapie intensive che sono 11 in più. Oltre due milioni gli italiani positivi, ma la stragrande maggioranza, 1.986.651, combattono contro il virus a casa

aggiornato alle 23:1210 gennaio 2022

© Filippo MONTEFORTE / AFP
- Tamponi per il Covid 19

AGI - Ancora in crescita la curva epidemica in Italia. I nuovi casi sono 101.762, contro i 155.659 di ieri e soprattutto i 68.052 di lunedì scorso, una crescita settimanale del 50%, in rallentamento da qualche giorno. Come sempre il lunedì, pochi tamponi, 612.821, 380mila meno di ieri, tanto che il tasso di positività sale dal 15,7% al 16,6%.

I decessi sono 227 (ieri 157), per un totale di 139.265 vittime dall'inizio dell'epidemia.

Sempre in salita anche il numero dei ricoveri: le terapie intensive sono 11 in più (ieri +38) con 114 ingressi del giorno, e arrivano a 1.606, mentre i ricoveri ordinari sono 693 in più (ieri +717), 16.340 in totale. è quanto emerge dal bollettino quotidiano del ministero della Salute.

La regione con il maggior numero di casi odierni si conferma la Lombardia con 17.581 contagi, seguita da Emilia Romagna (+14.194), Campania (+13.107), Lazio (+9.440) e Piemonte (+8.571). I casi totali salgono a 7.554.344.

I dimessi/guariti delle ultime 24 ore sono 56.560 (ieri 30.399) per un totale di 5.410.482, mentre gli attualmente positivi crescono di 60.618 unità (ieri +125.086) arrivando al picco di 2.004.597, per la prima volta sopra quota 2 milioni. Di questi, 1.986.651 pazienti sono in isolamento domiciliare.
Oltre 2 milioni di italiani attualmente positivi

Sono oltre due milioni gli italiani attualmente alle prese con il Covid, per la prima volta dall'inizio dell'epidemia. Il bollettino di oggi, con 101.762 nuovi casi, porta il totale dei positivi a 2.004.597, 60.618 piùdi ieri.

Di questi, la stragrande maggioranza, 1.986.651, combattono contro il virus a casa in isolamento domiciliare, mentre per 16.340 positivi è stato necessario il ricovero nei reparti ordinari, e 1.606 sono in terapia intensiva.

Nessun commento:

Posta un commento