L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 18 gennaio 2022

Ma che cazzo sta facendo questo governo di inetti? Sanno solo attorcigliarsi come vermi

COVID CALABRIA
Chiusi in casa senza certificato di malattia o guarigione: Asp Catanzaro nel caos, medici di base assediati

Le norme che hanno equiparato i tamponi molecolari ai test rapidi hanno creato un corto circuito nel tracciamento e non vengono rilasciati i documenti utili a giustificare l'assenza dal lavoro o a riottenere il green pass (ASCOLTA L'AUDIO)

di Luana Costa
17 gennaio 2022 16:10


Sta generando una vera e propria bomba sociale il provvedimento che ha equiparato i tamponi antigenici ai molecolari ai fini della certificazione della conclusione della quarantena o del periodo di autoisolamento. La norma nazionale, recepita di recente anche dalla Regione Calabria, in linea teorica avrebbe dovuto semplificare le procedure ma l'effetto, a valle, è stato di segno totalmente opposto.
Assenza ingiustificata

Almeno nella provincia di Catanzaro le operazioni di tracciamento sono definitivamente saltate e con queste anche la possibilità per i soggetti che hanno contratto il virus di ottenere un certificato di malattia o di guarigione da poter esibire per giustificare l'assenza dal lavoro. In precedenza, a seguito della presa in carico del caso da parte del dipartimento Prevenzione dell'Asp di competenza, quest'ultima emenava un provvedimento di quarantena o isolamento e successivamente anche un certificato di malattia o guarigione.

Guarigione fai da te

Di recente, invece con la possibilità aperta di concludere il periodo di quarantena sottoponendosi ad un semplice test antigenico in farmacia o in un laboratorio privato, tutta la procedura è saltata e anche il dipartimento Prevenzione dell'Asp di Catanzaro sembra aver rinunciato a svolgere il tracciamento dei positivi. Chi, ad esempio, riscontra di esser positivo e si pone in autoisolamento, attende il tempo necessario per sottoporsi ad un nuovo test che ne accerti la negatività. Poichè però la procedura è stata sganciata dalla necessità di verifica con tampone molecolare, l'Asp non emana più i provvedimenti utili per poter giustificare l'assenza dal lavoro o per ottenere il ripristino del green pass, sempre che nel frattempo sia stato invalidato (molti positivi, infatti, si ritrovano in tasca un certificato verde che non ha mai perso efficacia)

Medici di base assediati

Una bomba sociale che sta impattando sui medici di medicina generale, i quali in queste settimane si trovano costretti, per via dell'assenza di risposte da parte dell'Asp, a redigere di propria mano certificati di malattia sotto la crescente pressione dei propri assistiti ormai esasperati ma senza alcuna legittimità normativa. È tutt'altro che difficile in questi giorni veder circolare certificazioni di malattie rilasciate dal proprio medico di base che riportano una curiosa formula: «Certificazione rilasciata in mancanza di provvedimento da parte dell'autorità sanitaria competente».

Il silenzio dell'Asp

Una procedura che a ben vedere ha però ottenuto l'avallo dell'Asp di Catanzaro, ormai al collasso e incapace di gestire l'enorme mole di dati riguardanti i soggetti contagiati, che ha così ben pensato di scaricare l'incombenza sui medici di medicina generale. Questa condizione è talmente generalizzata da coinvolgere almeno il 90% dei positivi accertati in provincia di Catanzaro, i quali nella difficoltà di riottenere il green pass al termine del periodo di quarantena dovranno rivolgersi nuovamente al proprio medico di base chiamato ad inserire i dati sul sistema, ma solo quelli relativi a tamponi registrati.

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