L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 6 gennaio 2022

Macron è un servo e si guarderebbe bene a dire quelle parole se non fosse ben protetto e non si ritenesse al sicuro nella sua prigione dorata. Come se quelli che si rifiutano di farsi inoculare da vaccini sperimentali non siano francesi che pagano le tasse come gli altri. Viva l'incoerenza al potere

“Voglio far incazzare i no vax”: parole al vetriolo di Macron
-5 Gennaio 2022


“Non voglio far incazzare i francesi” ha detto il presidente Macron in un’intervista con i lettori del quotidiano “Le Parisien” martedì. “Ma per quanto riguarda i non vaccinati, voglio davvero farli incazzare. E continueremo a farlo, fino alla fine. Questa è la strategia“. Il presidente Emmanuel Macron ha usato un linguaggio duro nel promettere un giro di vite del governo su tutti coloro che si oppongono alla vaccinazione contro il coronavirus in Francia.

Perchè Macron vuol “far incazzare” i no vax?

Il presidente Emmanuel Macron ha affrontato la rabbia degli oppositori e il caos in parlamento durante la discussione della nuova legislazione. Dopo aver lanciato un avvertimento provocatorio ai francesi non ancora vaccinati contro il Covid-19. Che limiterebbe l’accesso ad aspetti chiave della vita sociale. E inasprirebbe le regole Covid in un momento in cui il Paese sta affrontando contagi giornalieri record. Alimentati dal ceppo Omicron del virus. La normativa prevede che la presentazione di un test PCR (per COVID-19) non sarà più sufficiente per entrare in ristoranti, bar, musei. Teatri, e palestre. Ma sarà necessaria la conferma della vaccinazione.

Le parole al vetriolo di Macron

Dunque Macron passa all’offensiva. Alzando i toni per quanto riguarda le persone ancora restie alla vaccinazione. E lo fa usando parole forti. Il capo dello Stato afferma di voler “far incazzare” i non vaccinati. Un termine choc. Variante della celebre frase del predecessore Georges Pompidou : “Allora smettetela di far incazzare i francesi“. Una frase che ha spaventato i suoi avversari politici. Ed ha suscitato una tempesta nell’Assemblea nazionale. Dove l’esame del disegno di legge sul pass vaccinale è stato sospeso nel bel mezzo della notte. “Parole indegne“, “insulte“, l’opposizione eletta si è scatenata contro le dichiarazioni di Emmanuel Macron. Moltiplicando le sospensioni delle riunioni. Il leader dei deputati di LR, Damien Abad, ha castigato commenti “indegni, irresponsabili e premeditati” che rientrano nel “cinismo infantile“, mentre il presidente dei repubblicani Christian Jacob “ha rifiutato di avallare un testo che mira a far incazzare i francesi”.

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