L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 1 gennaio 2022

Mattarella Mattarella ma che dici. Hai sempre fatto una figura da peracottaro a differenza di Paolo Savona che si comportò da vero signore, dotato di grande senso di responsabilità a differenza di Lei

Venerdì, 31 dicembre 2021
Mattarella e il discorso di fine anno, Presidente addio: non la rimpiangerò
Verso il discorso di fine anno (e di fine mandato), vota il sondaggio di Affari: come giudichi l'operato del presidente Sergio Mattarella? 
di Paolo Diodati


Sergio Mattarella e il messaggio di fine anno, qui non ci mancherà

Chissà quanti italiani hanno risposto o risponderanno al messaggio che, secondo tradizione, il Capo dello Stato invia a fine anno, a tutti i più o meno regolari abitanti in Italia. Forse nessuno, perché saggiamente, si pensa che le eventuali risposte non sarebbero mai lette. Figuriamoci poi una risposta inviata non per posta raccomandata, assicurata alla sua abitazione, ma scritta a un giornale cartaceo o digitale!

Potrei ricorrere al servizio leggibile in rete "come scrivere a Mattarella". Scrivergli addirittura a casa. Casa che lui definisce, è noto, la casa di tutti gli italiani. Che commovente questa definizione ipocritamente generosa e priva di senso reale. Verrebbe voglia di dare il suo indirizzo a qualche disperato neo-italiano che non sa dove poter dormire riscaldato almeno dal respiro d'un bue e un asinello.

C'è anche il suggerimento di come iniziare: "Egregio Mattarella, ti scrivo...", tanto è anglosassone e democratico il nostro. Pensando all'implorazione inviatagli a ottobre da Davide Casaleggio e restata, sembrerebbe, senza risposta, consapevole quindi della totale inutilità di questa mia, la scrivo lo stesso, quasi per dovere formale e morale, inviandola ad Affaritaliani, rintracciabile quindi, se pubblicata, per chissà quanto tempo, prima di finire al macero.


Ultimo messaggio di fine anno di Mattarella, ecco il riassunto dei 6 precedenti

Caro Mattarella, una tendenza che mi ha dato sempre più fastidio, insospettendomi anche sulle sue reali intenzioni sul bis, è stata la sua sempre più frequente apparizione in TV. All'aumentare del mio dissenso su quello che faceva e diceva, aumentava il senso di fastidio nel vederla sempre più spesso sullo schermo. Mi son chiesto: "Ma è un effetto psicologico nato dal dissenso, o questo sta sempre più esagerando nel mostrarsi in TV?"

Digito allora "presenza mattarella in tv" e trovo immediatamente: "Coronavirus retroscena: rabbia di Mattarella per le 16 apparizioni di Conte in TV in un solo giorno" (Marco Rossi, 29/2/20). E, altro titolo, "Mattarella furibondo contro Conte e Rocco Casalino". La sua irritazione era dovuta anche alla reazione a catena provocata dal comportamento del vanesio Conte. Cominciò a inflazionare il video col suo funereo viso il mai pentito e irrecuperabile Speranza (Premio Asino d'Oro 2019 e candidato al bis) e i giornalisti per interrompere la monotonia delle immagini, tirarono in ballo i presidenti di regione e giù, sempre più in giù, sindaci, assessori, ex-sindaci che dicevano ci fossi stato ancora io, ecc... ecc...

Viene riportato, caro Mattarella, il caso speriamo limite, del piacione, ipernarcisista Conte presentatole, totalmente sconosciuto, dal forse in buonafede, Bonafede. Era una giornata festiva, domenica, quindi tutti chiusi in casa. Stufi di vedere il primatista narciso avvocato di se stesso, fisso in un canale... zac... gl'italiani cambiavano canale e rieccolo... uffà!, altro zac... cambio canale e ... BASTA!... possibile, sempre Conte? Insomma, che nausea per tutti, cambiar canale e ritrovarselo sempre davanti! Per tutti, ovviamente tranne che per quelle, quelli, neutri e tuttofare, che vorrebbero essere sue fidanzate o fidanzati o neutri o tutto fare!

L'articolo di Marco Rossi termina così: "Mattarella ha comunicato direttamente a Conte il suo malumore per la gestione della pandemia e le eccessive presenze in TV". E qui sta la spiegazione per i miei dubbi su espressi, con la conferma dell'immediato contagio che lei, caro Matterella, ha contratto dall'untore narcisista Conte. È esplosa una terribile pandemia ad altissimo tasso di contagiosità, dovuta al HVP-virus (High Video Presence). La reazione a catena, ovvero la pandemia, ha coinvolto alla grande anche lei! È stato un vero crescendo, proprio da allora. Lei, Speranza e le video star Covid, un vero supplizio. E le ovazioni a ogni sua uscita pubblica?

Bis, Bis... non credo occorra un esperto di rituali e meccanismi psicologici di massa: un certo numero di claqueur ben distribuiti in sala (a 16 anni ho guadagnato un bel po' di soldini: che pacchia vedere un'opera a teatro ed essere pure pagati!) . Attacca ad applaudire e a urlare, il capo claqueur. Subito si scatenano i colleghi pagati. Come scimmie quelli del pubblico, per imitazione, sono spinti a fare altrettanto. L'applaudito, inizialmente fermo come un salame, è impacciato. Ovviamente lei sa della claque, ma per alcuni istanti non sa se il teatro risuoni alla grande o tiepidamente all'innesco-invito della claque. Che fa allora? Non sapendo cosa fare, si mette anche lei ad applaudire il pubblico che applaude. Lei sorride compiaciuto, fa inchini, sorride... sorride, applaude e fa segno di sì col capo... e così via con un meccanismo di auto-compiacimento. Evviva... tutti contenti!

Perché, però, ho dissentito sempre più dal suo operato e dalle sue esternazioni? Questo dissentire, le confesso, mi ha reso sempre più insopportabile la sua sempre più frequente presenza in TV, alla fine diventata un appuntamento quotidiano in telegiornali identici: bollettino di guerra, visione di un non vaccinato intubato che implora "Vaccinatevi, vaccinatevi... non fate come me che non mi sono vaccinato", mentre sull'altra metà del video sempre un braccio nudo con l'ago che penetra... poi lei... e infine Speranza a dire le solite, inutili banalità!

E mi sono sempre meravigliato per i sondaggi che la davano ad altissimo indice di popolarità. Una sola volta ho votato per un sondaggio che la riguardava. Domanda a sei possibili risposte sulla fiducia in lei. Ti fidi di Mattarella: moltissimo, molto, abbastanza, non so, poco, per niente. Mi sono precipitato a votare "per niente", temendo d'essere nella percentuale minima degli ingrati. Con questa paura ho aperto gli occhi e... eravamo circa l'89% a non aver la minima fiducia in lei!

Il giorno dopo il sondaggio era sparito! Poi uno pensa male... Parlando di stechiometria delle sue stecche (bisognerebbe usare il neologismo stecchemetria), veniamo al peso dei suoi tantissimi errori. Basterebbe, per dare un giudizio più che motivato sul suo comportamento, ricordare i fatti esposti in questo video da Laura Castelli e che avrebbero dovuto comportare, se non le sue dimissioni allora chieste con la sua messa sotto accusa (impeachment), uno stato di perenne allerta sul suo comportamento. Castelli (M5S): 'Perché Cottarelli va bene e Savona no? Spaventano i temi del governo del cambiamento.'

Se, al posto del poveretto Di Maio, impegnato solo a galleggiare e di Savona che si comportò, nei suoi confronti, da vero signore, dotato, a differenza di lei, di grande senso di responsabilità, ci fossero state persone meno permissive e accomodanti, l'ira più che giustificata della Castelli e di tantissimi italiani, non sarebbe finita in una bolla di sapone. Ci sarebbero da citare tantissime prese di posizione contro la prepotenza che lei fece, e che era davvero indigeribile. Legga solo questa: Marco Travaglio contro Sergio Mattarella: "Cose da pazzi: chi vince non deve governare" Lei impose la sua volontà politica, alla maggioranza degli italiani. A quelli che avevano vinto le elezioni! Lasciandola sempre libero e con lodi totalmente a sproposito sempre e comunque, è arrivato a insistere scorrettissimamente, anche in questioni in cui ha competenza zero: il ruolo della Scienza. Ma questa ulteriore, pazzesca e vergognosa sbandata, sarà il mio "dulcis in fundo"!

È totalmente condivisibile, tralasciando per ora le sue continue bestemmie scientifiche, il giudizio totalmente negativo sui suoi 7 anni di presidenza, espresso da Luigi Bisignani. Luigi Bisignani stronca il settennato di Sergio Mattarella: "Covid e magistrati, complice della deriva assoluta". Analisi indiscutibilmente lucida e basata solo su fatti concreti, sotto gli occhi di tutti.

Solo un esempio: che giudizio dare su un Capo della Magistratura che assiste, senza muover dito, all'uragano Palamara? Eccolo: un duro e inopportuno interventista che non rispetta la volontà degli elettori e un immobilista che lascia marcire l'ambiente in cui potrebbe e dovrebbe intervenire. Disse Cossiga: "La riforma della magistratura si farà solo quando i magistrati inizieranno ad arrestarsi tra di loro." Ci siamo quasi arrivati e lei, Mattarella, continua a non pronunciarsi, lasciando la patata bollente al suo successore. Però continua a parlare di deriva antiscientifica con la competenza di un ignorante dell'entroterra siciliana (la gente di mare ha più scambi col mondo).

E veniamo a noi, caro Mattarella! Ringrazio Affaritaliani per aver dato spazio e la massima evidenza a tanti miei scritti, con apprezzamenti sempre più caldi e sinceri per il suo operato e le sue esternazioni. Così caldi e così sinceri da arrivare a dedicarle, lo scrittoEditoriale 8/9/21

Benigni-Mattarella: "Presidente, resti con noi". Invece dovrebbe dimettersi il solo Marco Mengoni ha seguito l'invito di Benigni, intonando con pathos alla Modugno e a mani giunte, "Resta cu noi, pe' carità, nun c'importa do passato, e si o presente hai incasinato, resta cu noi, cu noi...".

Oltre a chiedere le sue dimissioni, lì s'inquadra opportunamente il comportamento da clown, grondante sfacciata piaggeria, del comico che esaltò una lettera d'amore di Oscar Wilde scritta a un giovanotto, suo momentaneo smisurato amore. Per quella lettera si arrivò a sostenere che i gay sanno amare più degli altri! Avesse mai fatto cenno, il genio Roberto Benigni, alla girandola di amori successivi, sempre smisurati, per ragazzetti e la terribile fine che fece Oscar, incolpando, per la vita dissoluta e priva di ogni morale, i suoi che gli avevano impedito di diventare cattolico!

Andiamo al cuore del giudizio che ho dovuto maturare strada facendo sul suo essere "arbitro e garante della Costituzione", un arbitro che arbitrariamente ha deciso di scendere in campo, pesantissimamente, a favore di una squadra, sfruttando totalmente a sproposito l'autorità di Capo dello Stato in un campo a lui totalmente sconosciuto.

Ecco lo scritto, sempre su Affaritaliani, che la riguarda:

Covid, la vera "deriva antiscientifica" l'ha presa lo Stato...

Appena avrà un po' di tempo libero, rifletta, alla luce della sicurezza che le hanno instillato sull'unico modo di procedere nella tragedia ancora in corso, rifletta su questo illuminante esempio di come procede la Scienza, dovuto ad Hans Reichenbach: "La Scienza procede come un cieco munito di bastone e che si è perso in montagna: prima di fare un passo, tasta col bastone il terreno circostante, per evitare passi falsi, che potrebbero farlo precipitare in un burrone."

Le dicono niente, caro Mattarella, i titoli dei giornali di questi giorni? Parlano di caos, di pandemia di vaccinati, di non sapere come uscirne, di prendersela ancora con i non vaccinati, rendendo ancora più difficile la loro esistenza... Allora, dopo aver tanto ascoltato le sue avventate sparate, posso chiederle di leggere la mia previsione, scritta quasi un anno fa e accettata da un giornale (Affaritaliani) solo il 2/9/21, sulla situazione presente, con la banale soluzione allora come ora, su come uscirne?

Eccola Persecuzione vaccinale: verso una guerra civile... incivile

Lì si sostiene che l'unico modo per uscirne è coinvolgere i medici di famiglia, ancora quasi o del tutto estromessi dalla guerra e mediante la collaborazione con i gruppi di Luca Speciani e i suoi 1025 medici collaboratori, Grimaldi e la sua notevolissima organizzazione, Ippocrate.org e addirittura G. Remuzzi, con il suo prestigiosissimo Istituto Negri che ha curato con successo circa 800 malati di Covid con tecniche da cure a domicilio, ecc...

Tra l'altro, notizia di rilevantissima importanza che nessuno conosce, in base a un mio sondaggio rivolto a persone di alta o altissima cultura, il Ministero ha approvato, il 26/04/21, il protocollo di cure domiciliari presentato dal SIMG (Società Italiana Medicina Generale). Se, a distanza di ben otto mesi, nessuno sa di questa svolta storica che permetterà l'uscita dal tunnel, il "merito" è di nuovo suo e del suo protetto Speranza.

Perché, in una delle vostre comparsate in TV, oltre a dire "Vaccinatevi", non avete detto, negli otto mesi scorsi "Vaccinatevi o almeno informatevi su cosa fare in caso di sintomi del Covid?" Perché non sono stati avvertiti neanche i medici di base, sulla novità del 26/4/21? Il mio medico da chi è stato informato? Indovini un po'! Da me!

Lei aveva ben altro di cui parlare a sproposito. Legga, per esempio, l'articolo sul suo intervento all'inaugurazione dell'a.a. 2021-2022 alla Sapienza di Roma, dopo la Lectio magistralis di Giorgio Parisi, Premio Nobel per la Fisica, il cui succo è questo: Sergio Mattarella, nel solito intervento come saluto finale, ha dimostrato o di non aver ascoltato tutta la complessa e articolata lectio o di non averci capito molto, recependo solo parole e concetti di suo gradimento. Infatti, sapendo ormai a memoria la canzonetta, diventata canto sacro, ha fatto, per chi non aveva dormito, la figura del peracottaro nei comizi di paese, bestemmiando questa assurdità: "la campagna vaccinale è stata come una specie di referendum sulla scienza, che ha visto l'87% di italiani sottoporsi al vaccino."

Cosa ancora dirle a questo punto? Cosa supera l'indignazione, lo sgomento? Arrossisco per lei, mi vergogno per lei: un presidente che era meglio che continuasse a stare zitto come all'inizio e che ora è diventato, ancora vittima dell'HVP-virus, un insopportabile chiacchierone, un quaquaraquà... Ha voluto dare sfoggio della sua insensata e inopportuna partigianeria, in piena sconfessione delle teorie senza speranza, di Speranza, anche nel saluto per gli auguri di fine d'anno! Col suo leggere a scatti, sguardo fisso e occhi strani che furono definiti, appena asceso al Colle, addirittura rettiliani, ci ha donato la sua ultima, fastidiosissima stecca! Ecco ricambiati gli auguri (e la carognata di ricordare la scena dei camion militari che portavano via le salme)

Ammetto che in questa tragedia non sia facile prescindere dalle esperienze vissute personalmente (un mio cugino sessantenne, d'un paesetto toscano, malato di diabete con livelli glicemici a punte di 450/500 mg/dL, morto nel sonno nel primo lockdown, dichiarato morto per Covid, con nessun altro familiare infettato e primo in tutto il paese e il giovane Flavio La Gioia, morto dopo la seconda dose e dichiarato, dopo, cardiopatico mentre nessuno ne sapeva nulla). Per lui, per suo padre distrutto, mi rivolgo ancora a Burioni, uno dei suoi ispiratori: ho capito bene che le ultime disposizioni prevedono di riservare la vaccinazione solo a chi ha più di 40 anni? O lo dice solo Bassetti? Oppure ho capito male? Se avessi ben capito, Flavio La Gioia ora si sarebbe salvato. Inoltre, caro Mattarella, perché Burioni ha ironizzato con Heather Parisi, chiamandola sua collega ed è stato zitto nei suoi confronti? Doveva addirittura chiamarla Collega Emerito, perché ha superato, per monotonia, partigianeria, stecche gratuite e infezione da HVP-virus, anche i quattro della Sacra Quadrimurti televisiva. Lo scritto che segue, pubblicato a suo tempo su Affaritaliani, dedicato al raffinato signore Burioni, visto il suo gran finale, caro Mattarella, ora è dedicato anche a lei. PD

A Roberto Burioni


quello che disse ai non vaccinati:

"Starete chiusi in casa come sorci!"

Per Flavio La Gioia,

giovane morto il 13 agosto 2021, 3 settimane dopo il vaccino

Flavio, figlio adorato

tanto da far dire al padre,

d'averti partorito lui, esagerato...,

invidioso del ruolo di una madre.

Per lui, doppiamente, eri La Gioia.

Quanto vorrebbero averti in casa,

chiusi come sorci,

ma a goder dalla finestra

dell'amata vista

del mare profumato,

d'un solito sole arrossato.

T'hanno voluto altruista,

ora chiuso in una bara,

giovane, dalla vita amara.

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