L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 28 gennaio 2022

Nuova Zelanda, nonostante due aumenti dei tassi d'interesse l'inflazione continua a mordere

PUBBLICATO: 27 GENNAIO 09:50
Nuova Zelanda: tasso d'inflazione salito su massimi dal 1990

Secondo quanto comunicato da Statistics New Zealand, nel quarto trimestre 2021 il tasso d'inflazione è salito in Nuova Zelanda al 5,9% annuo dal 4,9% precedente (3,3% nel secondo), contro il 5,7% del consensus di Bloomberg.


Secondo quanto comunicato da Statistics New Zealand, nel quarto trimestre 2021 il tasso d'inflazione è salito in Nuova Zelanda al 5,9% annuo dal 4,9% precedente (3,3% nel secondo), contro il 5,7% del consensus di Bloomberg. Il dato si attesta sui massimi dal 7,6% del secondo trimestre 1990. Su base sequenziale i prezzi al consumo sono invece cresciuti dell'1,4% contro il 2,2% del terzo trimestre (1,3% nel secondo) e l'1,3% atteso dagli economisti.

(RR - www.ftaonline.com)

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