L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 15 gennaio 2022

Obbligo per decreto legge è incostituzionale e va contro la riserva di legge del rispetto della persona umana

Obbligo vaccinale e sanzioni per gli over 50: dalla Brianza parte il reclamo al Garante della privacy
Maurizio Blondet 15 Gennaio 2022


Un reclamo al Garante della Privacy è stato depositato dal “Comitato Cittadini Liberi Monza e Brianza” in relazione alle sanzioni disposte dal Governo per gli over 50 che non rispetteranno l’obbligo di vaccinazione.

di AGNESE ZAPPALÀ

Dopo la presa di posizione di un gruppo di uomini e donne di legge che hanno denunciato il rischio di perdere il diritto di difesa, e dopo diverse perplessità emerse da alcuni giuristi in tutta Italia sul tema dell’incostituzionalità del DL 1/22, l’ultimo decreto legge che impone nuovi obblighi in materia di Covid – nella giornata di mercoledì 12 gennaio, è stato deposito un reclamo al Garante della Privacy dai brianzoli del “Comitato Cittadini Liberi Monza e Brianza”.

“Senza il consenso dell’interessato non è consentito utilizzare dati sensibili sanitari per la mera riscossione di sanzioni“, spiega l’Avvocato Agostino D’Antuoni, che ha redatto il reclamo. Nel mirino dell’uomo di legge e del Comitato (che è costituito da circa 150 persone), le “violazioni presenti del decreto legge relative alla comunicazione dei dati sanitari sensibili all’agenzia delle Entrate da parte del Ministero della Salute”.

Facciamo riferimento principalmente all’obbligo vaccinale per gli over 50, ma le scelleratezze che questi Governi stanno facendo vanno avanti da mesi – racconta l’Avv. D’Antuoni a MBNews. – Mai nella storia della Repubblica abbiamo assistito a cose del genere. Il decreto non va semplicemente recepito, a nostro parere: va studiato, va capito, e vanno corrette le cose che non vanno bene. Questo prima del 1° febbraio, data in cui i controlli e quindi le sanzioni previste entreranno in vigore”.

“Nel Governo non ho particolare fiducia, non so se il reclamo verrà ascoltato o preso in discussione dalla nostra classe dirigente – prosegue. – Posso dire che questo non è il primo tentativo che facciamo per aprire un dialogo. Sono però fiducioso in noi e nelle persone che hanno ancora delle idee. Il Comitato Cittadini Liberi MB nasce da persone che avevano bisogno di un confronto. In questi mesi ci siamo uniti per non sentirci soli, e siamo pronti a difendere le nostre idee”.
“Adesso – conclude l’Avvocato – attendiamo una risposta urgente del Garante considerata l’imminente scadenza dei termini nel decreto”.

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