L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 10 gennaio 2022

Ricordiamo per gli smemorati, che sono gli Stati Uniti che hanno rotto unilateralmente un trattato da loro precedentemente approvato. Bulli&arroganti

Khamenei, 'l'Iran non s'inchina ai bulli e nemici arroganti'
Guida suprema parla con colloqui sul nucleare in corso a Vienna


Redazione ANSATEHERAN
09 gennaio 202211:09NEWS

(ANSA) - TEHERAN, 09 GEN - "L'Iran ha sempre optato per i negoziati e il dialogo con i nemici" ma "non tollereremo alcuna forma di bullismo dai nemici arroganti e non ci inchineremo mai a loro": lo ha dichiarato la Guida Suprema dell'Iran, l'ayatollah Ali Khamenei, mentre a Vienna sono in corso i colloqui fra Teheran e le potenze occidentali per riportare il programma nucleare iraniano sotto il controllo internazionale nell'ambito dell'accordo del 2015.

"I nemici hanno brandito una serie di armi 'soft' contro l'Iran attraverso i media e i social network nel tentativo di indebolire i principi della Rivoluzione islamica, di provocare la disaffezione del popolo verso questi principi e verso il governo islamico iraniano", ha dichiarato Khamenei, invitando i responsabili del suo Paese a "respingere tale propaganda".

Nessun commento:

Posta un commento