L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 25 gennaio 2022

Totalitarismo, no grazie

L’arte della "RESISTENZA"; piantare semi di dubbio, parole di disaccordo

- Il Professore belga Mattias Desmet, il principale esperto psicologo di tirannia, di totalitarismo e di come si forma l’ipnosi di massa -

... spiega: 

“I genitori che fanno punturare così avidamente i loro figli entrano nella coscienza della folla che si chiama *‘formazione di massa’.*

 *Questo cambiamento sociale avviene quando c’è o c’è stato un periodo di paura fluttuante, ed è un passo sulla strada verso uno stato totalitario.* 

Il totalitarismo inizia sempre con una formazione di massa all’interno della popolazione. 

"Non è la stessa cosa di una dittatura"

In una dittatura, la gente obbedisce per paura fondamentale del dittatore al vertice, ma il totalitarismo è l’opposto.

Le persone sono ipnotizzate per obbedire “al bene della collettività”... non sono più razionali o critiche come una volta, non seguono più la logica".

È per questo motivo che tutti conosciamo amici che una volta erano molto intelligenti e compassionevoli, ma che sono diventati piuttosto stupidi e non vogliono più ascoltare altre voci.

Sono intolleranti, a volte persino meschini o crudeli. 

"In ipnosi, il focus dell'attenzione si restringe sempre di più fino a quando la persona non riesce più a vedere o sentire, al di là della sua visione molto ristretta, ciò che è reale." 

È stato provato che in un profondo stato di ipnosi e' possibile subire un intervento chirurgico senza provare il minimo dolore. In questo stato neanche il dolore o il disagio provato dalla minoranza dissenziente viene più percepito.

Come sostiene Desmet, l’ipnosi di massa richiede alcune condizioni in contemporanea per avere luogo. 

Queste condizioni sociali purtroppo sono state già raggiunte. 

"La paura e l’isolamento che molti hanno provato prima e durante la pandemia ha trovato il suo perfetto “oggetto della paura” e tale oggetto è saldamente incorporato nella narrazione della pandemia e dei vaccini.

 Gli "IPNOTIZZATI" non possono tollerare o permettere il dissenso o una voce diversa e non vogliono nemmeno sentire domande. A loro sfugge totalmente il principio della logica, della razionalità e della coerenza.

Ma quando si sveglieranno, la loro “terribile paura” ritornerà e i leader delle masse non possono nemmeno permettere che le masse si sveglino, perché quando le masse si sveglieranno e vedranno i veri danni e le perdite subite, si arrabbieranno con coloro che hanno causato il danno e probabilmente cercheranno di perseguitare quei leaders.

Nella storia, gli organizzatori di addestramenti di massa vengono sempre perseguitati una volta che le masse si svegliano ed escono dallo stato di ipnosi.

▪︎ Il 30% delle persone sono profondamente ipnotizzate. 

▪︎ Il 40% non lo è, ma segue le masse.

Sono i cosiddetti "conformisti".

 Quando il 40% smetterà di sentire il dissenso della ragione, si unirà purtroppo agli ipnotizzati e li seguirà. 

Credo che adesso ci troviamo precisamente a questo punto.

▪︎ Poi c'e' l’ultima parte: il 30% che non può essere ipnotizzato, e il che non ha niente a che vedere ne' col grado di cultura, ne' con l'educazione, e neanche con lo status sociale o la capacita' intellettuale. Semplicemente sono persone che per motivi del tutto soggettivi sono refrattarie allo stato di ipnosi. 

Questo 30% e' l'unica via d'uscita da questa drammatica situazione, ma solo se continua ad opporsi ed a parlare.

Nel totalitarismo, quando le ultime voci dissenzienti si arrendono e vengono messe a tacere, le masse iniziano a commettere atrocità abominevoli in nome della solidarietà e del collettivo.

Il 30% dei non ipnotizzati è un misto di diversi gruppi e di diverse religioni, tendenze politiche o status sociali.

Se questi gruppi non trovano un terreno comune per unirsi, perdono, e senza le voci coraggiose e persistenti dei dissidenti, anche il 40% cade.

Il professor Desmet dice che "l’ipnosi e l’addestramento di massa che sta osservando in questo momento storico è uno stato che porta chiaramente al totalitarismo." 

*In uno stato totalitario, persone un tempo normali commettono assurde atrocità nella convinzione di essere nel giusto.*

Se teniamo unito il 30% che è ancora sveglio e razionale, e parliamo tutti insieme e ogni giorno a tutti quelli che incontriamo di questo fenomeno, cioè del fenomeno della formazione delle masse, contro la narrazione dominante, le masse si dissolveranno e la crisi finirà.

Non c’è bisogno di dire molto. Basta dire piccole cose, come: 

“Niente di tutto questo ha senso”, -> ndr: "IL GOVERNO MENTE"

“I dati dicono qualcos’altro”, -> ndr: "I VACCINI UCCIDONO IL GOVERNO LO SA"

"In tutto questo non esiste logica ne' coerenza". -> ndr: "GOVERNO NAZISTA"

Dillo al laureato, dillo al cassiere, dillo al benzinaio dillo al riparatore... fai di tutto per dirlo.

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*Questa è l’arte della "RESISTENZA"; piantare semi di dubbio, parole di disaccordo.*

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E che l'infinita e buona coscienza dell'Universo ci aiuti. Coloro che non imparano dalla storia sono condannati a ripeterla

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