L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 31 gennaio 2022

Trudeau è scappato, fanno tutti così. Forti con i deboli e quando si invertono le parti scappano

Canada, Trudeau è sparito durante protesta anti-Covid/ Fuga da Ottawa: cosa succede
Pubblicazione: 30.01.2022 - Niccolò Magnani
La maxi protesta dei camionisti in Canada occupa le strade di Ottawa: il Premier Trudeau in fuga con la sua famiglia. Cosa sta succedendo

Canada, maxi protesta anti-Covid a Ottawa (LaPresse, 2022)

LA FUGA DI TRUDEAU E DELLA FAMIGLIA DURANTE LE PROTESTE

Ha dell’incredibile quanto sta avvenendo in Canada: la maxi protesta in corso ormai da giorni nella capitale Ottawa (e non solo) contro le dure leggi anti-Covid emanate dal Governo Trudeau ha visto nelle ultime ore l’adunata di almeno 10mila persone, soprattutto camionisti, con 3mila tir in “marcia” per le strade ghiacciate canadesi.

Con temperature percepite sui -30° la “Freedom Convoy” si è data appuntamento per tutto il weekend per presidiare le strade in protesta durissima contro la legge sull’obbligo vaccinale per tutti i conducenti in entrata in Canada: la richiesta degli organizzatori è netta, cancellazione di ogni restrizione anti-Covid e dell’obbligo di vaccino fino alle dimissioni dello stesso Trudeau. Dagli Usa l’ex Presidente Trump ha fatto sentire la sua vicinanza ai manifestanti: «Vogliamo che i valorosi camionisti canadesi sappiano che siamo con loro – ha dichiarato durante un raduno GOP a Conroe, Texas – stanno facendo certamente di più dei loro leader per la difesa della libertà americana». Addirittura il grido di proteste e la massiccia presenza in strada dei manifestanti ha costretto il Primo Ministro canadese e la sua famiglia a fuggire in un luogo segreto, in quanto – spiega la CBC – la residenza Trudeau si trova vicino all’epicentro della protesta.

OBBLIGO VACCINO: LA MAXI PROTESTA DEI CAMIONISTI

3mila camion, 10mila manifestanti, tutti radunati nel distretto parlamentare per chiedere la cacciata di Trudeau e soprattutto l’abolizione delle restrizioni anti-Covid varate dal Governo lo scorso 15 gennaio. La situazione è molto delicata in quanto anche al di là del confine canadese, il Governo Biden ha imposto gli stessi requisiti ai camionisti in entrata nel Paese. Il sindacato dei trasportatori in Canada ha precisato che «la maggior parte degli autisti è vaccinato e che un gran numero tra quanti oggi protestano a Ottawa in realtà non è riconducibile all’autotrasporto». È stato emanato lo stato di allerta per l’intera area centrale di Ottawa, con l’invito alla popolazione di non recarsi nella zona del raduno: una protesta clamorosa, specie pensando al freddo di questi giorni in Canada che sconsiglierebbe a chiunque di mettere piedi all’aperto per più di un’ora. La ‘Freedom Convoy’ è partita domenica scorsa dalla British Columbia ed è stata acclamata da centinaia di canadesi mentre ha compiuto il suo viaggio di oltre 2.000 miglia per protestare contro i mandati dei vaccini. Come riporta il “DailyMail”, i manifestanti per le strade di Ottawa scandiscono slogan con cartelli tipo “Dio mantieni la nostra terra gloriosa e libera”, “Make Canada Great Again” (il motto rivisitato di Trump, ndr) e anche “siamo qui per la nostra libertà”.

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