L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 27 febbraio 2022

16:19 Iniziati i negoziati. La delegazione ucraina è arrivata a Gomel (Bielorussia) e sono iniziati i negoziati.

La guerra in Ucraina in diretta: cosa succede oggi, gli ultimi aggiornamenti

27 Febbraio 2022 - 16:19

Guerra Russia-Ucraina: ultime notizie e aggiornamenti in tempo reale. Lo scontro si intensifica; a Kiev si continua a combattere. Segui la nostra diretta live.


Notizie in diretta dall’Ucraina: l’attacco di Vladimir Putin imperversa e, dopo aver quasi raggiunto Kiev, i russi prendono di mira altri punti strategici del suolo ucraino. Si apre però lo scenario di un negoziato.

Nonostante le ultime notizie di domenica 27 parlino di possibili trattati, lo stato delle cose deve essere ancora verificato e definito. Per il momento sappiamo solo che la guerra in Ucraina, non desta a sedarsi e che anzi, i combattimenti della terza notte si sono via via intensificati.

Il presidente Volodymyr Zelensky fino a questo momento è rimasto in prima fila per esortare i suoi concittadini e non a unirsi alla resistenza. Disposto però anche il coprifuoco dalle 17 alle 8 di lunedì per contenere i pericolosi spostamenti che migliaia di persone potrebbero tentare col favore del buio. Il cielo infatti si illumina a giorno: l’esercito russo non si ferma e continuano gli scontri tra milizie, gli assalti alle città e, soprattutto, i bombardamenti. L’Onu parla di almeno 64 civili uccisi da inizio invasione, anche se il bilancio reale delle vittime potrebbe essere molto più alto.

Il Cremlino per questo motivo inizia a ricevere sanzioni da ogni fronte che si affiancano a varie campagne di boicottaggio via social con Google che vieta inserzioni ai media finanziati dalla Russia ma anche forme di protesta in molteplici stati, nonché in casa. Non è ancora esclusa infine l’azione Swift.

Un alto funzionario degli Stati Uniti ha detto:

«Solo Putin può decidere quali altri costi è disposto a sopportare».

Per fare il punto della situazione a livello internazionale, alle 15 si terrà una riunione straordinaria dei ministri degli Esteri.

Ecco quindi tutti gli aggiornamenti live della redazione sul quarto giorno consecutivo di conflitto, ora per ora.


16:19

Iniziati i negoziati
La delegazione ucraina è arrivata a Gomel (Bielorussia) e sono iniziati i negoziati.

12:00

Negoziati sotto minaccia

A nulla sono valse le parole ucraine spese per indicare modalità e luogo diverso per l’incontro diplomatico. La Russia ha dato un vero e proprio ultimatum per la negoziazione, ovvero le ore 13. In caso contrario “la colpa del sangue versato è dell’Ucraina”, è stato detto.

La Bielorussia ha spinto l’Ucraina a partecipare ai tavoli di dialogo. La non presenza avrebbe comportato l’inizio di una guerra su larga scala. Non è nuova a simili minacce e lo stesso Lukašėnka ha detto che le sanzioni economiche decise dai Paesi Nato ed Ue spingeranno Putin alla Terza guerra mondiale.

La Bielorussia si è offerta di ospitare e posizionare missili nucleari in caso i Paesi occidentali al confine facciano lo stesso. Alla fine una delegazione ucraina sta viaggiando in direzione di Gomel, in Bielorussia, per le trattative.

11.11

Spazio aereo: chiudono anche Irlanda e Belgio

Dopo la comunicazione di stamane della Finlandia, anche Irlanda e Belgio hanno deciso di chiudere il suo spazio aereo ai voli russi.
L’esortazione all’Unione del ministro degli Esteri di Dublino Simon Coveney è quello di agire compatti anche lungo questo fronte. Si richiedono inoltre «nuove sanzioni ad ampio raggio» contro Mosca.

10.40

Londra prevede anni di guerra

Cattivi presagi dal Regno Unito. La ministra degli Esteri britannica, Liz Truss, reagisce alla chiusura degli spazi aerei parlando di un conflitto, quello in Ucraina, che potrebbe durare «svariati anni». Il timore è un inasprirsi delle posizioni di entrambi gli stati messi all’angolo o lasciati soli in questa tragica campagna bellica.

09.24

Zelensky, chiamata alle armi: «Cittadini stranieri venite qui a combattere con noi»

Dopo aver rivolto un appello ai russi per rendersi conto delle atrocità commesse da Putin, il presidente dell’Ucraina parla ai cittadini stranieri di tutto il mondo. Il comunicato diffuso dal suo governo sul sito web della presidenza recita:

«Il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelenskiy si rivolge a tutti i cittadini del mondo, amici dell’Ucraina, pace e democrazia. Chiunque voglia unirsi alla difesa dell’Ucraina, dell’Europa e del mondo può venire e combattere fianco a fianco con gli ucraini contro i russi criminali di guerra».

08.40

Zelensky: «Sì al negoziato, ma non in Bielorussia»

Il presidente ucraino dice no a una trattativa condotta su suolo bielorusso. Si propone Varsavia, Budapest o Istanbul. La Turchia in particolare si era già resa disponibile in via ufficiale. Se Putin darà conferma, potrebbe essere proprio questa la sede degli accordi.

08.25

Si apre la porta del negoziato?

La Russia si dice pronta a negoziare, o almeno questo è quanto ha riferito un portavoce del Cremlino. Secondo le dichiarazioni, una delegazione russa (composta da rappresentanti dei ministeri degli Esteri e della Difesa) dovrebbe essere già arrivata in Bielorussia per avviare dei colloqui con gli ucraini. Si attendono ulteriori aggiornamenti.

6.10

Deposito petrolifero colpito: probabile disastro ambientale

Confermato il bombardamento russo sul deposito petrolifero di Vasylkiv, città situata a circa 40 km di distanza di Kiev. Le autorità cittadine manifestano timori per possibili fumi tossici. I residenti della zona devono barricarsi in casa. Secondo i media ucraini l’incendio è visibile anche dalla capitale, ma il problema più grande è che non si può intervenire a causa del fuoco nemico.

04.49

Si cerca di boicottare la vodka

La protesta conto la Russia passa anche da qui. Oltre alle sanzioni, per mettere k.o. la Russia negli Stati Uniti e nel mondo si chiede il boicottaggio del drink russo. Il senatore repubblicano Tom Cotton ha una singolare strategia:

«Svuotate tutte le bottiglie di vodka russa e, insieme a munizioni e missili, speditele vuote in Ucraina affinché possano essere usate come bombe Molotov».

Più concretamente invece il Liquor Control Board dell’Ontario, Canada, annuncia la rimozione di «tutti i »prodotti russi« dai suoi 600 punti vendita».

03.29

Ucraina: numero verde per i parenti dei militari, anche russi

Il ministero della Difesa ucraina, su Facebook, ha spiegato l’iniziativa «Torna vivo dall’Ucraina» ovvero un numero verde istituito e messo a disposizione delle famiglie dei soldati che cercano notizie dei propri cari:


«Anche i prigionieri catturati hanno l’opportunità di chiamare casa. Per fermare gli assassini del Cremlino, il maggior numero possibile di russi dovrebbe sapere delle perdite dei loro soldati e ufficiali».

02.35

Macron chiede il ritiro delle truppe a Lukashenko

Sempre su Twitter, Macron fornisce un aggiornamento sullo stato delle trattative:


«Stasera ho chiesto al presidente Lukashenko di ritirare le truppe russe dal suo territorio. La fratellanza tra i popoli bielorusso e ucraino dovrebbe portare la Bielorussia a rifiutare di essere vassallo della Russia e complice de facto nella guerra contro l’Ucraina».

02.00

Nuovi volontari si arruolano

Il numero dei volontari ucraini cresce: si sono uniti alle Forze della difesa territoriale ucraina un totale di 37.000 uomini e donne. A dare la notizia è il comandante delle Forze armate ucraina, Valery Zaluzhny, via Facebook.

00.34

L’Ucraina ingaggia hacker

Il ministro ucraino per la trasformazione digitale, Mykhailo Fedorov, fa sapere su Twitter che il Paese è intenzionata a creare un «esercito informatico» per rispondere «sul cyber fronte» all’attacco della Russia . Nella chat di Telegram linkata nel post si incoraggia l’hacking ai danni di aziende russe dell’energia e della finanza tra cui Gazprom, Sberbank e VTB.

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