L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 5 febbraio 2022

Arriva la provocazione, pesantissima, della stampa serva

L’invasione delle ultraballe



Ieri per circa mezz’ora in cima all home page di Bloomberg uno dei più diffusi propalatori di verità che non si possono smentire, è comparso il seguente titolo: “Live: la Russia invade l’Ucraina”. E questo proprio nel momento in una cui la narrativa della Casa bianca è protesta affannosamente a vendere ipotesi su rocambolesche azioni di falsa bandiera da parte della Russia. La testata si è scusata, ma ha ammesso che l’incidente è avvenuto perché aveva già il titolo pronto: ” Prepariamo i titoli per molti scenari e il titolo La Russia invade l’Ucraina’ è stato inavvertitamente pubblicato intorno alle 16:00 ET. Siamo profondamente dispiaciuti per l’errore”. Ora capisco che si tratti di una testa americana e che dunque un titolo così complesso come “la Russia invade l’Ucraina” potrebbe prendere tempo eccessivo è del tutto evidente che sia abbastanza irresponsabile lasciare nel sistema titoli che potrebbe far partire una guerra dando per avvenuto qualcosa che nella narrativa occidentale viene spacciata come imminente.

E’ del tutto evidente la dipendenza delle maggiore testate informative proprio da queste narrazioni che esse dovrebbero invece controllare ed eventualmente smentire, specie poi se sono proprio le supposte vittime di tale invasione a smentire queste circostanze come hanno fatto ripetutamente la leadership ucraina e lo stesso presidente Zelensky, aggiungendo che l’occidente deve calmare la sua retorica. Ma siccome queste cose un giornale dell’establishment non può riferirle con quella crudezza che metterebbe in imbarazzo i capi della Casa Bianca, intendendo per essi Biden e il figlio che ha diretti contatti col battaglione nazista Azov e tutti quelli che comandano davvero nascondendosi dietro il vecchio burattino che comprare come presidente. Del resto gli ucraini benché privi di reale potere visto che a Kiev spadroneggiano gli Usa e gli altri animali della fattoria Nato, sono proprio gli ultimi a volere una guerra che come primo e certo risultato avrebbe la distruzione totale del Paese. Mosca ha preso molto male questo incidente giornalistico attribuendolo alle pericolose tensioni, che sono state innescate da dichiarazioni aggressive quotidiane che continuiamo a sentire da Washington, dalle capitali europee e da Londra, senza mai si ricordi il dispiegamento di truppe vicino ai nostri confini. Qualsiasi scintilla è pericolosa in mezzo alle tensioni “

“Penso che, invece di notizie false, ora possiamo dire notizie Bloomberg” ha aggiunto il portavoce del Cremlino Dimitri Peskov ed ha perfettamente nel mettere il dito nella piaga di una stampa che ormai è soltanto una specie di megafono del potere e che con questo atteggiamento servile peggiora enormemente la situazione. E dire che dovrebbe aver imparato la lezione se ancora si sa chi ha fatto partire per errore il titolo “Live: in arrivo una terribile pandemia”

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