L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 13 febbraio 2022

Australia, Canada, Nuova Zelanda, Francia, ovunque la gente è stanca dopo due anni di repressione con obblighi assurdi e platealmente inadeguati dovuti ad una pandemia che vive soprattutto sui mezzi d'informazione e che non ha riscontri nella realtà effettuale con dati inventati, esagerati che sono serviti solo a creare Paura&Terrore più che a combattere un virus che se preso in tempo, cosa che l'hanno impedita in tutte le maniere, può essere reso inocuo. L'ho chiamano impropriamente vaccino ma tre-quattro dosi in un anno diventa e dobbiamo chiamarlo per quello che è un farmaco sperimentale, e nessuno stato può imporre ai propri cittadini di far parte della sperimentazione di massa

Covid: proteste contro l'obbligo di vaccino anche in Australia
Morrison ai manifestanti, capisco ma siate pacifici e rispettosi

© ANSA/EPA

Redazione ANSAROMA
12 febbraio 202208:07NEWS

(ANSA) - ROMA, 12 FEB - Migliaia di manifestanti si sono riuniti davanti alla sede del parlamento australiano a Canberra per protestare contro l'obbligo di vaccino e altre misure anti-Covid.

Lo riporta il Guardian.

Secondo la polizia erano circa 10.000 le persone che hanno partecipato alla marcia. Tre sono state arrestate, tra cui un camionista che non si è fermato ad un posto di blocco, altre due sono state fermate.
Il premier Scott Morrison ha detto di comprendere la preoccupazione dei manifestanti ma ha chiesto di "protestare in modo pacifico e rispettoso".
"L'Australia è un paese libero e loro hanno il diretto di manifestare", è stato il messaggio di Morrison che ha sottolineato come l'obbligo di vaccino in alcuni stati australiani non è una decisione del governo centrale. (ANSA).

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