L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 24 febbraio 2022

Boh ma il Kossovo non fu riconosciuto dagli Occidentali che per questo ci hanno fatto una guerra con bombardamenti umanitari a tappeto?

24 FEBRUARY 2022


Tra le tante calamità dopo essere usciti stremati da quella che chiamano "pandemia" e che ha comunque procurato numerosi morti vuoi per incuria, vuoi per tagli alla Sanità, vuoi per reiterati protocolli assassini, eccoci ora anche alla guerra. Non ci facciamo mancare proprio niente qui sul fronte occidentale!. Le guerre sono sempre una grande incognita (in particolare questa che è legata alle fonti energetiche di cui l'Italia è sprovvista e ai conseguenti rincari di materie prima), ma finora l'unica cosa positiva testé constatata, è che almeno si è costretti a parlare d'altro e non si parla di Covid né di bollettini del contagio. E cioè di quel fronte interno che ci tormenta da due anni.

Si fa per dire, perché in queste ore si improvvisano tutti analisti strategici da salotto, dotti slavisti, attenti russofili. Provincie del Donbass che fino a pochi giorni fa, nemmeno sapevano che esistessero, vengono pronunciate in tv con ostentata familiarità, come se fossero villaggi dietro casa. Si pensi che perfino una Virostar come Galli, ora si mette a parlare di geo-strategie. Mamma mia, quante eclettiche e polivalenti scienze infuse!

In queste ore nelle quali siamo inondati da pessima e nauseante retorica pacifondaia (a cominciare da Bergoglio che si è già schierato contro Putin senza SE e senza MA), mi corre l'obbligo di aggiungere qualcosa sui presunti "valori occidentali" delle cosiddette democrazie liberali, dei quali tutti i cronisti da salotto nonché analisti strategici, si riempiono la bocca. Con gentaglia come Trudeau che blocca i conti/correnti dei camionisti su ordine delle banche di cui è servitore, e manda pure la polizia a indagare tra i commercianti minacciando la galera a chi fornisce cibo e carburante ai trucker, si permettono pure di criticare Putin e la sua mossa di annessione del Donbass e altre province russofone?
Il totalitarismo purtroppo, piaccia o meno (e a me non piace per nulla) si è spostato a Occidente. Ma nessuno lo vede bene e nessuno fiata, se non per stracciarsi le vesti contro Zar Putin, reo di voler estendere il suo dominio su modello di novello Pietro il Grande.

Non poteva mancare il discorso fatto con studiata voce grave di circostanza da parte di Mario Draghi:

«Voglio prima di tutto esprimere la mia più ferma condanna per la decisione del governo russo di riconoscere i due territori separatisti del Donbass. Si tratta di una inaccettabile violazione della sovranità democratica e dell’integrità territoriale dell’Ucraina».

Ah sì? e che cos'è allora l'aver privato l'Italia della sua sovranità nazionale, per il tramite del prestito europeo chiamato PNRR (piano nazionale di ripresa e resilienza) che ci renderà ancora più indebitati e con un carnet di "riforme" suicide dettate direttamente dalle cancellerie europee?

E che cosa sono quei piani vaccinali "a tappeto" se non l'intenzione di violare la sovranità del nostro corpo? Quando mai esistono vaccini buoni per tutti quanti e inflitti coi peggiori ricatti di perdere il diritto al lavoro e il diritto allo studio? Quando mai si proibisce ai bambini e ai minori lo sport e le attività motorie, se non si vaccinano? Quando mai si fa pressione e pubblicità nemmeno troppo occulta, presso i genitori per favorire la vaccinazione pediatrica, pena l'esclusione sociale dei propri figli?

Che cos'è il green pass se non un mezzo di palese discriminazione sociale con lo scopo primario di una schedatura digitale, (ID), primo importante passo verso quel governo mondiale (NWO) che fa strame delle costituzioni nazionali, e quindi delle sovranità statuali e dei diritti primari dei cittadini? Mi meraviglio che si abbia il coraggio e la faccia tosta di parlare di "valori" dell'Occidente da contrapporre a Putin.

Valori occidentali

E se proprio vogliamo trovare un eclatante simbolo del marcio occidente da contrapporre, ecco che provvede per l'uopo un Presidente statunitense eletto con voti postali (quindi, in odore di brogli), il quale ha nominato una Drag Queen al Ministero dell'Energia che rilascia pure dichiarazioni di zoofilia. Uh, ma quanto è "rock" questo vecchio Sleepy Joe e la sua dentiera traballante! Forse gli daranno anche a lui, una copertina su "Rolling Stone".

Peggio di così si muore. E difatti questo occidente è già spiritualmente un cadavere putrefatto.

S. Etelberto

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