L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 6 febbraio 2022

Draghi incapace a governare, è mosso solo dalla frenesia di potere, testa di legno che deve affossare l'economia italiana e regalare il bel paese alla finanza straniera

Un sospetto: Draghi mica sa governare

E’ un sospetto che nutro da tempo.  Ora vedo che il dubbio attanaglia gente più competente. Guido  Crosetto: “Lo dico in modo poco elegante: Vi siete resi conto che una parte della manifattura italiana migliore, quella anche che esporta oltre il 90% del fatturato, rischia di MORIRE (non essere indebolita, MORIRE) per il costo energia, materie prime, trasporti , mobili?

Su  Il Tempo, Bisignani    descrive Mario Draghi

Irascibile, deluso, fisicamente provato….  è anche molto irritato con i suoi sherpa  che, nelle ore più drammatiche delle votazioni per il Colle, gli hanno suggerito inutili telefonate melliflue ai leader dei partiti per autoproporsi”, …. “il premier è pure risentito contro Sergio Mattarella, il quale lo aveva più volte illuso”.

Non confondiamo un  banchiere centrale con un economista governante: al primo basta a conoscere tre macro-dati e e  il numero di telefono del capo della Federal Reserve, e  fiatare  qualche frase oracolare (Whathever it takes)  per agire sulla moneta. Mai ha avuto, Draghi, una nozione né un contatto diretto  con un’economia complessa e  multiforme  come l’italiana, che  guadagna valuta con turismo e alimentari,   ma anche  col  “lusso” che va dalle scarpe agli occhiali e dall’alta  moda al pret à porter –   e  industrie “mature”  ma in realtà  di punta come il Diesel , semi—artigianati  tecno-innovativi.

E nemmeno gli interessa conoscerle e  provvedere a questa economia nella “transizione ecologica”.  In fondo è stato messo  lì per coprire col suo prestigio il genocidio eseguito  da Speranza, con la promessa subito di volare  al Colle  a godere le  immunità e impunità della carica.  Lasciando i ministri  uomini suoi nella tragedia  industriale che si profila, con le armi spuntate di una dottrina economica  conformista  e sorpassata, come ha dimostrato scegliendosi  Francesco  Giavazzi come consulente personale:  uno che “l’austerità fa crescere”, le privatizzazioni ci vogliono,  il debito pubblico va  pagato  (mentre quello accumulato per Covid può   e deve essere cancellato dalla BCE),   il vincolo esterno ci salva da noi stessi…

Un esperto di temi energetici che scrive da ultimo su La Verità e nei twitter si chiama @durezzadel viver , –   ha abbozzato un’analisi del”governo”  di Mario Draghi

Pacata riflessione del weekend.

Nell’ultimo anno Draghi al governo ha fatto sostanzialmente tre cose:

1) Avviare il PNRR, cioè il vincolo esterno che diventa interno, come l’extraterrestre che si infila nell’organismo di Kane in Alien (1979).

2) Assecondare, senza frapporre filtro alcuno, lo stato di eccezione su base sanitaria, attuando tutti i protocolli di controllo sociale inventati dalla triade Speranza-Brunetta-CTS con il supporto della cheerleader Ronzulli e la compagnia di giro dei virostar.

3) Fare promozione personale nella speranza di essere nominato al Quirinale. Ora, mentre si deposita la polvere, a fine pandemia e con Mattarella di nuovo là dove stava prima, cosa resta?

“Un paese spaccato, con una profonda ferita sociale e politica. L’economia del terziario devastata. La manifattura che da ottobre è fuori mercato per i costi dell’energia. Quello che resta del settore produttivo italiano strangolato da costi e cartelle esattoriali.

“Licenziamenti di massa nell’automotive in nome della transizione ecologica. Inflazione al 5%. Debito pubblico mostruoso rispetto al PIL, mentre la Germania sta dicendo che la festa è finita, la BCE ferma il PEPP e vuole alzare i tassi, il MES riformato è alle porte.

“Per essere il fuoriclasse-che-il-mondo-ci-invidia, l’uomo della provvidenza, Super Mario, Mario Whatever-it-takes, niente male. Si tratta un disastro epocale per il quale è tempo di chiedere conto”.

caro-energia
Avrà un sospetto anche Confindustria?

Bisignani: “Draghi fiuta  il disastro, cerca una via d’uscita da Palazzo Chigi”.

Giorgetti, Garavaglia,  a  voi il  timone del Titanic!

 

Cosa  ha fatto il governo polacco (poverino, non ha l’euro)

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