L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 2 febbraio 2022

Gli Stati Uniti fanno i sordi, i punti sono chiari e netti. La Nato si trova in Polonia, Romania, Paesi baltici, era stato promesso che non si sarebbe allargata, il non dispiegamento di sistemi d’arma di attacco vicino ai confini russi ed il ritorno dell’infrastruttura militare del Patto atlantico alla disposizione del 1997

Russia-Usa, Putin: “La Nato ha ingannato Mosca promettendo di non spingersi ad est”

"Oggi l'Alleanza atlantica si trova in Polonia, Romania, Paesi baltici", ha sottolineato il capo di Stato russo
01 Feb 2022 • Redazione


La Nato ha ingannato la Russia quando promise che non si sarebbe allargata ad est di un solo centimetro, mentre oggi l’Alleanza atlantica si trova in Polonia, Romania, Paesi baltici. Lo ha affermato il presidente russo Vladimir Putin, al termine dei colloqui odierni con il primo ministro ungherese Viktor Orban a Mosca. Secondo il capo di Stato russo, l’ulteriore non espansione della Nato è uno dei tre requisiti chiave portati all’attenzione degli Stati Uniti nelle negoziazioni sulle garanzie di sicurezza. Gli altri due sono il non dispiegamento di sistemi d’arma di attacco vicino ai confini russi ed il ritorno dell’infrastruttura militare del Patto atlantico alla disposizione del 1997, quando fu istituito il Consiglio Russia-Nato. Poco prima Putin aveva dichiarato che tutti e tre questi punti fondamentali sono stati ignorati dagli Stati Uniti nelle loro risposte a Mosca sulle garanzie di sicurezza.

Le sanzioni contro la Russia sono inaccettabili e non raggiungono il loro obiettivo. Lo ha affermato il primo ministro ungherese Viktor Orban, in conferenza stampa a Mosca con il presidente russo Vladimir Putin. “La politica delle sanzioni imposte alla Russia ha fatto molti più danni all’Ungheria che alla Russia. La politica delle sanzioni alla fine ha l’effetto opposto rispetto a quelli che sono i suoi obiettivi. Le sanzioni sono una misura che è ovviamente destinata al fallimento. Non la considero accettabile né in relazione alla Russia né in relazione a qualsiasi altro Paese”, ha detto Orban.

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