L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 3 febbraio 2022

i bambini hanno una probabilità fino a 52 volte maggiore di morire dopo la vaccinazione contro il Covid-19 rispetto ai bambini che non hanno avuto il vaccini

I dati sui bambini restano segreti : “Genitori troppo stupidi per capirli”


Di certo i lotofagi e gli adoratori di una scienza della quale non sanno assolutamente nulla e di cui apprezzano non la chiarezza, ma il lato oscuro, saranno deliziati dalla sentenza di un giudice dell’alta corte britannica , secondo la quale la gente è troppo stupida per comprendere i dati riguardo al alcuni aspetti della pandemia e perciò essi debbono rimanere segreti. Questa deplorevole, ma emblematica vicenda che si conclude in mezzo a un mare di malafede e di stupidità, nasce dalla richiesta di una madre all’Office of National Statistics (ONS) del Regno Unito di divulgare il numero di bambini che hanno subito reazioni avverse o sono morti a seguito del vaccino in modo che i genitori possano prendere una decisione informata sulla vaccinazione del proprio figlio. Ma siccome si tratta di dati probabilmente atti a dissuadere dalla puntura, l’ONS ha rifiutato, e allora la donna ha intrapreso un’azione legale per costringere l’ufficio statistico a rendere pubblici i numeri. In questa battaglia è stata supportata dalla presentatrice televisiva Beverley Turner, che ha contribuito a raccogliere 100.000 sterline per pagare le spese legali.

Ma il giudice che si chiama Jonathan Swift, proprio come l’autore di Gulliver e che sembra grottesco come gli abitanti di Lilliput ( che appunto era una satira della società britannica) ha negato l’accesso ai dati con un argomento francamente scandaloso e cioè sostenendo che i genitori non hanno la capacità di interpretare correttamente i dati. “La correlazione non equivale al nesso di causalità e le informazioni dell’Ons non sono necessarie per decidere tale affermazione”. Lasciamo stare questa ultima affermazione insensata perché è semmai lo stato che impone o consiglia o spinge di fatto alla vaccinazione che dovrebbe dimostrare come non ci sia nesso di causalità nella correlazione, cosa che però si guarda bene dal fare di fatto scoraggiando anche con il ricatto le autopsie. Ma si sa che nell’occidente corrotto è difficile trovare un giudice non solo a Berlino, ma da nessuna parte ed è assai più facile trovare magari eleganti cottage o viaggi pagati o conti segreti o ricatti dei servizi. In realtà dopo aver esaminato i dati sulla sicurezza, il Comitato congiunto per la vaccinazione e l’immunizzazione del Regno Unito aveva raccomandato di non vaccinare bambini e giovani adolescenti, ma tale raccomandazione era stato annullato dai quattro ufficiali medici principali del Regno Unito. Secondo il sistema della Yellow Card del Regno Unito, uno schema volontario in cui i medici registrano i sospetti effetti collaterali di farmaci e vaccini, fino al 22 dicembre scorso sono state segnalate 2.546 reazioni avverse tra i minori di 18 anni anche se si stima che lo schema catturi solo il 10% delle reazioni avverse e degli effetti collaterali.

A dirla tutta però l’Ons nel suo report sui decessi tra i 1° gennaio del 2021 e il 31 ottobre dello stesso anno ha inavvertitamente fornito dettagli sufficienti sui decessi tra bambini e adolescenti per stato di vaccinazione per permettere di calcolare i tassi di mortalità tra i bambini che sono scandalosamente alti e arrivano addirittura a mostrare che i bambini hanno una probabilità fino a 52 volte maggiore di morire dopo la vaccinazione contro il Covid-19 rispetto ai bambini che non hanno avuto il vaccini. Tutti i calcoli e le tabelle attraverso le quali si giunge a questa conclusione, matematicamente determinata li potete trovare qui. E allora si capisce bene perché è necessario che i dati rimangano segreti o comunque non circolino nei media mainstream. Spero che il giudice Jonathan Swift si sia reso pienamente conto di quanto valga la sua sentenza e abbia chiesto atti di “gratitudine” all’altezza della vicenda e del sacrificio di verità e di decenza che essa comporta. Rimane da capire come questo integerrimo magistrato il quale sentenzia che i genitori sono troppo stupidi per capire i numeri, giustifichi il fatto che tonnellate di numeri vengono fatti precipitare su lettori e telespettatori tutti i giorni visto che essi non li dovrebbero capire. Come dice? Ah si, ha ragione Sir, quelli sono numeri fasulli, non devono essere capiti, ma solo creduti dai fedeli.

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