L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 13 febbraio 2022

I danni prodotti nell'economia dalla bolla della narrazione dell'influenza covid è enorme e i decisori politici più svelti ed autonomi rispondono velocemente alle richieste che partano dalle esigenze reali della popolazione il bisogno di avere una vita sociale, di ricreare un minimo di tessuto economico per non ridurre sul lastrico migliaia e migliaia di famiglie. Senza cibo e soldi la gente diventa cattiva e violenta , si lotta per la sopravvivenza

La Norvegia ha annunciato la fine delle restrizioni

Stop all'isolamento per i positivi. Annullato il distanziamento sociale e le mascherine in luoghi affollati. Il premier: "Il Covid non è più una minaccia grave"

aggiornato alle 11:0812 febbraio 2022

© Håkon Mosvold Larsen / NTB / AFP
- Il primo ministro norvegese Jonas Gahr Stoere

AGI - Il governo norvegese ha annunciato la revoca delle regole sull'isolamento obbligatorio per i malati di Covid-19 e la fine delle norme sulle mascherine e il distanziamento sociale.

"Stiamo rimuovendo quasi tutte le restrizioni" ha annunciato il premier norvegese, Jonas Gahr Stoere, in conferenza stampa spiegando che ormai il livello di contagi difficilmente metterebbe in difficoltà il sistema sanitario. "La pandemia da coronavirus non è più una grave minaccia alla salute della maggior parte di noi", ha spiegato, "il contagio da Omicron causa una malattia molto meno grave e siamo protetti dai vaccini", ha aggiunto il premier.

Da oggi, sono annullati il distanziamento sociale e l'obbligo di mascherine in luoghi affollati, dando di fatto il via libera alla ripresa in pieno delle attività di locali notturni e luoghi d'intrattenimento. Inoltre, viene annullato anche l'obbligo d'isolamento per i contagiati, ai quali viene solo raccomandato di stare a casa per quattro giorni.

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