L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 4 febbraio 2022

I vaccini non vaccinano. Gli inoculati diventano untori e si ammalano anche dopo quattro legasi quattro inoculazioni dei farmaci sperimentali in un anno

Covid oggi Israele, oltre 3 milioni contagi e 9mila morti
03 febbraio 2022 | 15.16

Limite di 2 milioni raggiunto il 19 gennaio

Afp

Israele ha superato oggi sia la barra dei 3 milioni di contagi che quella di 9mila morti per il covid-19. Nelle ultime 24 ore si sono registrati 87 decessi, portando il totale a 9.013. Tra ieri e oggi sono stati riportati 58.472 nuovi contagi, superando così i tre milioni. Colpisce l'altissimo numero di nuovi contagi provocati in poche settimane dalla variante omicron. La barra dei due milioni di contagi era stata infatti raggiunta il 19 gennaio. Il ministero della Salute non ha però reso noto, scrive Times of Israel, quanti dei contagi siano re-infezioni.

Al momento i casi attivi sono 475.117. Le persone ricoverate sono 2.753, di cui 258 attaccate ai respiratori.

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