L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 3 febbraio 2022

I vaccini non vaccinano sono farmaci sperimentali che hanno completamento fallito il loro scopo di guarire

PANDEMIA, VACCINI
I vaccini sono la malattia: tutta Israele in ospedale con la quarta dose



Date: 3 Febbraio 2022Author: ilsimplicissimus

Quello che è stato il Paese guida delle vaccinazioni, quello che ha fatto le due prime dosi a tempo di record, poi visto che i contagi continuavano è passato in maniera massiccia alla terza dose e poi alla quarta visto che il booster era insufficiente: adesso gli ospedali sono sovraccarichi come non mai, nonostante la variante omicron sia assolutamente mite e dal momento che medici e infermieri sono essi stessi contagiati, i pazienti sono abbandonati a se stessi. A questo punto le chiacchiere stanno a zero e un fenomeno simile non può essere spiegato se non con l’ipotesi più volte formulata che la vaccinazione stessa, assolutamente inutile contro le varianti anche ammesso che fosse utile con il virus originario, deprime il sistema immunitario rendendolo più debole rispetto a tutti gli agenti patogeni. Senza parlare della marea di reazioni avverse e di decessi che sono stati ostinatamente negati in nome del profitto, ma anche in nome di un tentativo autoritario da parte di oligarchie che hanno invaso come tarli democrazie traballanti. Ed è solo in questa prospettiva folle se non criminale che si può comprendere il ricatto vaccinale di molti governi dal momento che ormai molte voci autorevoli si alzano contro le vaccinazioni di massa. Per restare in Israele due settimane fa il professor Ehud Qimron, capo del dipartimento di microbiologia e immunologia dell’Università di Tel Aviv, uno dei principali immunologi israeliani ha detto:

“Con due anni di ritardo, vi rendete finalmente conto che un virus respiratorio non può essere sconfitto e che qualsiasi tentativo del genere è destinato a fallire. Non lo si è ammesso, perché negli ultimi due anni non si è ammesso quasi nessun errore, ma in retrospettiva è chiaro che avete fallito miseramente in quasi tutte le tue azioni e persino i media media stanno già facendo fatica a coprire la vergogna “.

La situazione è chiarissima: un anno fa i preparati a mRna, impropriamente e abusivamente chiamati vaccini dovevano immunizzare completamente le persone e impedire la diffusione del virus e in virtù di questa supèposta capacità salvifica si erano proibite le cure; poi si è visto che al contrario di quanto si era affermato i vaccinati diffondevano il virus e si contagiavano a loro volta per cui la parola d’ordine è cambiata: i vaccini non fermano il contagio, ma salvano da corsi gravi della malattia e dall’ospedalizzazione; poi nemmeno questo è stato più vero e allora si è detto che quanto meno i vaccini salvavano dalla morte: ma nemmeno questo è più vero e anzi parrebbe l’esatto contrario . Adesso è chiaro che i vaccini sono la continuazione artificiale del covid, ammesso ovviamente che il virus della malattia non sia esso stesso artificiale.

E’ evidente che se si volesse essere onesti e umani, qualità quasi impossibili da riscontrare attualmente, l’unica cosa che si dovrebbe fare in questo momento è sospendere tutte le vaccinazioni e dare inizio a una approfondita revisione senza censure di tutto ciò che si è fatto in questi due anni esclusivamente sulla base di informazioni provenienti da Big Pharma e in particolare dagli stressi produttori dei preparati sperimentali a mRna o da speculatori paralleli come i fabbricatori di mascherine, mentre ogni voce indipendente è stata soffocata. Tanto più che è possibile individuare gravi lacune e omissioni, parecchio oltre il confine della truffa scientifica negli studi clinici presentati per ottenere l’approvazione di emergenza da burocrazie sanitarie che invece di difendere i cittadini difendono a spada tratta le proprie mazzette. Continuando con le vaccinazioni le infezioni di ogni tipo, le sindromi autoimmuni, i disturbi cardiocircolatori e altre patologie sono destinate a crescere e a riempire gli ospedali: l’emergenza covid è in realtà l’emergenza vaccinazioni.

Tutto questo avrebbe dovuto essere fatto già nella primavera del marzo scorso di fronte a un numero di reazioni avverse (nascoste negli studi di Pfizer) assolutamente abnormi e pari a quelle causate da tutti i vaccini messi assieme in trent’anni. Ma non lo si è fatto e si proceduto contro ogni razionalità e contro ogni prudenza verso il vero obiettivo di tutto questo, ovvero il green pass, uno strumento di controllo e di discriminazione, introdotto con la mistificazione pandemica, ma già pianificato dalle oligarchie e che potrà essere usato per qualsiasi motivo o scopo.

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