L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 3 febbraio 2022

I vaccini non vaccinano, ti ammali e vai in ospedale. Il passaporto degli inoculati è inutile. C'è un accanimento terapeutico per chi rifiuta il farmaco sperimentale

Crisanti: “Muoiono i vaccinati”

CRISANTI:  “LA MAGGIOR PARTE DEI MORTI SONO FRAGILI VACCINATI. I NON VACCINATI MORTI SARANNO 20, 30 AL GIORNO SU 400”.

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Covid, Crisanti: “Stop al Green pass, siamo al 90% di immunizzati”

“Il certificato di durata illimitata dopo il booster? Non sapendo nulla vogliono tranquillizzare le persone vaccinate. Niente di scientifico”. Con queste parole, rilasciate a “Il Fatto Quotidiano”, il professor Andrea Crisanti, microbiologo dell’Università di Padova, ha espresso i propri dubbi circa il Green pass a scadenza indefinita, tra le possibili decisioni che il governo potrebbe varare a breve nel nuovo decreto Covid.

Secondo Crisanti, infatti, “l’azione politica deve avere un obiettivo di sanità pubblica. È inutile che mi accanisco contro l’altro 10% se i dati dicono che il 90% basta. Bisogna valutare la risposta della società, c’è sempre il singolo che non si vuole vaccinare per le più diverse ragioni”, ha commentato, sostenendo che con una percentuale così alta di vaccinati il provvedimento perda di significato.

Con l’obbligo, ha aggiunto, “dal punto di vista della trasmissione del virus l’impatto è zero. Può avere un impatto sulle terapie intensive, sopra i 50 anni possono ammalarsi anche in modo grave”, ha confermato. Ma occorreva “metterlo subito, dandosi l’obiettivo del 90%. E una volta raggiunto chiedersi: vale la pena di arrivare al 95% al costo di radicalizzare lo scontro nella società? Un problema politico, non epidemiologico”, ha riferito dal suo punto di vista.

52-likely

Ufficio Nazionale di Statistica, Regno Unito:

I dati ufficiali mostrano che i bambini hanno fino a 52 volte più probabilità di morire dopo la vaccinazione con il Covid-19 rispetto ai bambini non vaccinati e l’ONS sta cercando di nasconderlo

Fonte:

https://twitter.com/ElGusty99523701/status/1488858444811677701

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