L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 17 febbraio 2022

Il conto arriva sempre




Green pass e vaccino, Fratelli d'Italia contro Mario Draghi: "Le 10 menzogne del governo. Italiani, non scordate..."


15 febbraio 2022

Omicron, vaccini e Green pass: da Fratelli d'Italia arriva la lista delle "10 post-verità orwelliane" del governo di Mario Draghi. Il 2022 come il distopico 1984, dunque. "Lo stato di emergenza è una misura che sta comprimendo i diritti fondamentali sanciti dalla nostra Costituzione, tra cui la libertà di movimento e di impresa - ricorda Federico Mollicone, deputato responsabile Cultura di FdI -. Mentre qui oggi entra in vigore il discriminatorio Green pass per gli over 50, in altri paesi del mondo si riapre, iniziando ad abbandonare gli inutili Green pass che stanno lasciando indietro tutti. Nel frattempo, il governo - non solo - dimentica altri serissimi problemi presenti nel nostro Paese, ma continua a raccontare le sue 'post verità orwelliane'".

Dal partito di Giorgia Meloni, dunque, un attacco durissimo all'esecutivo e alla sua "propaganda" sulla pandemia. Nel corso della discussione generale sul Dl proroga emergenza in corso alla Camera dei Deputati, Mollicone è sceso nel dettaglio: "Si è parlato della pericolosità della variante Omicron quando, invece, è stata il fattore trainante dell'endemizzazione del virus con sintomi lievi. La strategia di Speranza sul paracetamolo e la vigilante attesa fatta a pezzi dal Tar del Lazio che ha ricordato come si pone in contrasto con l'attività professionale così come demandata al medico dalla scienza e deontologia professionale. Il numero di decessi Covid: la curva scende ma il numero di decessi continua a essere ancora troppo alto. Nei dati potrebbero entrare anche persone colpite da altre patologie ma non curate o curate in ritardo, a causa della pandemia. L'Iss, infatti, ha sottolineato come l'Italia sia tra i Paesi più scrupolosi nel registrare i decessi per Covid".

Prosegue Mollicone: "A inizio epidemia, poi, si era parlato di una copertura vaccinale del 60-70% per arrivare all'immunità di gregge. Oggi il 78% della popolazione ha completato il ciclo vaccinale primario, ma ancora non è stata raggiunta l'immunità di gregge e si naviga a vista, fra terze, quarte e dosi annuali. Per continuare, altre fake news hanno riguardato gli effetti avversi dei vaccini. L'Aifa ha segnalato le reazioni avverse: 7 morti a causa del vaccino, ma il 40% dei casi più gravi non è stato analizzato. Sono liquidati come casi 'non determinanti'. Anche per quanto riguarda i dati dei positivi ci sono state delle criticità: su Restart c'è stata un'inchiesta su come il numero di positivi venga gonfiato per maggiori fondi. C'è poi il tema dei guariti, obbligarli alla vaccinazione è un colpo alla salute pubblica. Anche per questo abbiamo presentato emendamenti e ordini del giorno. Altra bugia quella sul Green pass, considerato uno strumento salvifico della salute globale. A che serve? È solo la morfina dell'illusione che uno strumento amministrativo, uno strumento politico, possa decidere se il virus circoli o meno. Infine, l'ultima: quella più grande cioè la narrazione dell'errore sull'orrore. L'Italia è stata trasformata in uno zombie, senza cultura, musica, teatro, turismo. Senza bellezza. In conclusione, discriminare i cittadini, consentendo attività sociali e persino il lavoro solo ai vaccinati, si è dimostrata una scelta sanitaria inutile, oltre che un abominio giuridico e politico che va contro il regolamento istitutivo dello stesso Green pass".

Nessun commento:

Posta un commento