L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 4 febbraio 2022

“il Covid-19 è più questione di controllo e centralizzazione del potere che non di salute e benessere”.

Canada, il fratello di Trudeau dice: “la pandemia è una frode globale”


Celebre foto del premier canadese Justin Trudeau, ripreso con il volto in nero fuliggine durante una delle sue performance


In Canada ne succedono di tutte: prima la ribellione dei camionisti, poi la fuga del premier da Ottawa, poi la discesa in campo anche degli agricoltori e infine ammutinamento delle società di carri attrezzi chiamati dalla polizia per sgomberare le strade. Ma c'è una cosa in un certo senso ancora più clamorosa, ossia la presa di posizione presa dal fratellastro del primo ministro Trudeau, Kyle Kemper che si è rivelato estremamente critiche rispetto alle politiche adottate dal governo : “il Covid-19 è più questione di controllo e centralizzazione del potere che non di salute e benessere”. E possiamo facilmente arguire che egli sia abbastanza vicino alla fonte del potere per avere un’idea abbastanza precisa di cosa si muova sotto la pelle delle posizioni ufficiali. La scorsa settimana ha rilasciato un’ampia intervista alla rivista online canadese “Western Standard” affermando senza mezzi termini che “il Covid è una frode orchestrata a livello globale che trasferisce enormi profitti dagli stati alle società. Si tratta di toglierci i nostri diritti.” Kemper crede che parte della popolazione mondiale sia scivolata in una psicosi di massa. L’atmosfera e la narrativa secondo cui i “non vaccinati” sarebbero responsabili della continuazione dell’epidemia è estremamente pericolosa e il suo fratellastro, Trudeau, si dedica all’incitamento all’odio.

In effetti le assurde intemperanze di Trudeau, così simili a quelle di Macron stanno suscitando un’opposizione radicale in Canada, che probabilmente vedrà diversi stati a cominciare dall’Alberta staccarsi dalle posizioni Ottawa, peraltro insostenibili di fronte alle evidenza delle conseguenze vaccinali. Kemper che è fondatore di Swiss Key, un portafoglio digitale universale per la gestione delle criptovalute, non le manda a dire: ritiene assurdo che suo fratello accusi la libera circolazione di opinioni che sarebbero “inaccettabili”. “Per chi sono inaccettabili queste opinioni?” Il primo ministro sta cercando di “emarginare” il campo dei camionisti, cosa che viene fatta anche con un divieto mediatico orchestrato, cosa che stupisce e indigna perché in Canada una volta c’era libertà di espressione. Naturalmente non è che tutto questo possa influire sulle decisioni, ma mostra che esiste una linea di faglia dentro le élite e che questa faglia si va allargando mettendo in forse la riuscita del piano di reset delle democrazie. E consiglio tutti di stare sul chi vive perché il crollo potrebbe essere improvviso e bisogna essere pronti ad espellere dalla vita pubblica i vomitevoli gerarchi del draghistan. Sempre che si sia uomini e non caporali, ovviamente.

Nessun commento:

Posta un commento