L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 23 febbraio 2022

Il Nord Stream 2, rimane chiuso come patetico monumento al suicidio europeo

Lo schiaffo al poliziotto del mondo: nulla sarà più come prima



Mentre un regime tirannico si instaura in Canada, ovvero in quello che un tempo veniva definito il mondo libero, con il preciso intento di imporre a tutti una vaccinazione rischiosa e per giunta inutile, ideata solo per implementare il controllo totale della popolazione, in tutto l’occidente si sono spalancate le porte della più fetida retorica atlantica, mentre negli armadi scricchiolano le ossa di milioni di morti provocati da questi indignati a comando. Non ho alcuna intenzione di continuare a confutare queste sciocchezze, perché il dato fondamentale di questi giorni cruciali, è che Putin ha ignorato totalmente la canea che veniva da Washington. Anzi ha compiuto una mossa geniale che ha completamente spiazzato quell’elite al limite di una crisi di follia che si raggruma oltre atlantico: ha avvisato con un anticipo di alcune ore, della sua dichiarazione di riconoscimento delle Repubbliche del Donbass, sia Parigi che Berlino, dicendo due cose al mondo intero: che la Russia non vuole chiudere con l’Europa e che degli Usa non ci si può fidare, è inutile parlare con loro.

Del resto i governanti europei, sebbene sia condizionati dai loro padroni che stanno nella stratosfera dell’economia di carta capiscono bene che tutte le sanzioni sono un disastro per i popoli europei e un vantaggio per Mosca: il solo progressivo aumento del prezzo del gas dovuto alla mossa Ue di ricorrere ai mercato spot e poi di non contrastare gli Usa nell’ultimo atto della vicenda ucraina , ha permesso a Gazprom di rientrare di tutti i soldi spesi per il Nord Stream 2, che rimane chiuso come patetico monumento al suicidio europeo. E tuttavia ho come la sensazione che la maggior parte delle persone non abbia afferrato la cesura storica che è avvenuta il 22 – 2 – 2022: per la prima volta dall’ormai lontano dopoguerra una potenza al di fuori dell’occidente ha rivendicato il diritto di riconoscere due repubbliche senza chiedere l’approvazione di Washington e infischiandosene di riceverla. Quella che si considera la zona A del mondo ha creato le condizioni perché il suo potere esclusivo e l’autodistintivo di poliziotto planetario che si è fabbricato, venissero finalmente contestati senza che l’energumeno planetario abbia potuto aggredire chi gli ha detto brutto muso il fatto suo. Nulla sarà come prima.

La verità è che alla fine il mondo Nato – non c’è migliore espressione per definirlo – non pensava che le cose fossero arrivate fino a questo e che continuando ad alzare la posta, ad aumentare il tono della voce alla fine sarebbero riuscito ad imporre qualcosa da poter spendere mediaticamente come un vittoria. Invece l’intero pianeta si è accorto di quanto è accaduto e della pericolosità di lasciare che l’ordine venga imposto da un poliziotto pazzo, come quelli che in Canada sequestrano e uccidono gli animali domestici di chi si ribella. Ma dobbiamo far passare qualche giorno prima che le torpide menti di chi comanda nell’Ue afferrino la situazione, capiscano cosa è successo e magari riescano anche ad afferrare che i tentativi di golpe sanitario hanno enormemente indebolito ciò che rimaneva del prestigio occidentale e creato divisioni interne che rendono fragilissimo l’insieme.

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