L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 19 febbraio 2022

Il vaccino non vaccina - Ti inoculo del farmaco sperimentale e ti becchi la miocardite

Miocarditi: la morte di adolescenti scuote la medicina



Le morti improvvise di adolescenti dopo la vaccinazione cominciano a scuotere il mondo della medicina che fin ad ora è sembrato del tutto insensibile alle reazioni avverse e anzi determinato a nasconderle anche nel caso in cui le persone hanno molto più da temere dalla puntura che dal covid: è noto che fino a 1 su 2.000 adolescenti sviluppano miocardite che richiede il ricovero in ospedale dopo una vaccinazione, un tasso di gran lunga superiore a quello causato dall’infezione da Sars Cov 2, e di molti fattori superiore al normale, ma hanno cercato di convincere il pubblico che esse derivassero non dal cosiddetto vaccino, ma dal covid stesso. In questo modo si “salvava” il rapporto rischio -beneficio al quale i bugiardi si aggrappano per giustificare una vaccinazione generale che non ha proprio alcun senso sanitario se non quello di fare ammalare..

Ora però questa tesi è completamente saltata dopo che il Journal of the College of American Pathologists ha pubblicato un rapporto sui casi di due adolescenti morti nel sonno dopo la vaccinazione nei quali si evidenziano segni di una miocardite del tutto diversa dalla forma standard, dovuta a una risposta iperinfiammatoria delle citochine che chiama direttamente in causa il vaccino. Del resto questa sovraregolazione dell’attività infiammatoria non specifica da parte delle cellule Th17 e come controparte delle cellule protettive Th1 e Th2 è stata osservata in laboratorio solo in persone che erano state vaccinate più volte. La cosa riveste una certa importanza sia perché può aprire la strada ad interventi più mirati nei casi sintomatici, sia perché il ruolo del vaccino diventa a questo punto innegabile anche se lo studio cerca di esaltare il corso mite di questo tipo di infiammazione cardiaca, cosa peraltro abbastanza difficile se si parte da due adolescenti morti nel sonno. Il problema è che da quando sono saltati fuori questi effetti avversi proprio nelle persone più giovani, una medicina totalmente a servizio di Big Pharma e deli altri poteri cui essa è collegata, cerca di convincere che le miocarditi e pericarditi, siano sostanzialmente delle patologie lievi, mentre fino a un anno fa erano considerate malattie piuttosto serie.

Il problema è che le infiammazioni cardiache presentano rischi a medio e lungo termine, indipendentemente dalla loro causa e che possono col tempo portare a situazioni gravemente invalidanti. Il problema anche più inquietante è che molti di tali stati infiammatori sono del tutto asintomatici ( come è appunto il caso dei due ragazzi poi morti nel sonno), possono passare inosservati al momento, ma al di là di esiti letali rari contribuiscono a indebolire il sistema cardiaco e a creare condizioni insospettate che vengono poi scoperte anni dopo. I casi asintomatici non rientrano ovviamente nel novero delle reazioni avverse segnalate ( già di gran lunga inferiori al reale) e dunque sfuggono alle statistiche. Il che mette in campo un nuovo dramma da vaccini. Del resto la Food and Drug Administration (FDA) statunitense ha ammesso in questa lettera a Pfizer che l’agenzia non era in grado di valutare adeguatamente il rischio di miocardite derivante dal prodotto Pfizer, cosa piuttosto strana e che probabilmente sarà uno dei tanti peccati mortali nascosta di questa narrazione.

Nessun commento:

Posta un commento