L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 3 febbraio 2022

In Occidente hanno creato le liste di prescrizione, in Germania cominciarono con le stelle gialle sul petto e finirono ad Auschwitz

Altro che Russia e Cina, guardiamoci allo specchio



Nel contesto della follia anti russa e anticinese che fa parte della più larga dementia senilis che ha colto l’occidente e le sue elite convertitesi in vere e proprie oligarchie dedite all’autoritarismo, il New York Times che in questo ultimo anno non ha cessato nemmeno un giorno di demonizzare i non vaccinati e di auspicare per loro le più varie forme di esclusione sociale, di perdita del lavoro se non addirittura di prigionia, adesso fa finta di scandalizzarsi per il green pass cinese dicendo che esso serve per controllare i dissidenti. Ora non sappiamo bene cosa voglia dire dissidente, se si riferisca ai critici interni delle strutture politiche o sociali del Paese e che combattono dentro di esse o a personaggi che riecheggiano per personale convenienza logiche estranee e suggerite dall’esterno e che di fatto hanno un senso solo nella propaganda imperiale, ma in ogni caso sappiamo che in occidente chiunque non abbia accettato una delirante mistificazione sanitaria è stato considerato un dissidente da isolare e calunniare, ma anche un traditore nel caso non abbia accattato una puntura che non serve a niente, che è pericolosa, ma che permette di instaurare un occhiuto controllo sociale che calpesta ogni diritto costituzionale.

Quindi questa gentaglia complice allo stesso tempo di un insensato delirio e di un lucido disegno abbia almeno il pudore di starsene zitta e di non tirare fuori la Cina e la Russia che sono poi i nemici di quella oligarchia che non tollera poteri non omnologati ad essa: prenda invece uno specchio, se ha ancora il coraggio di guardarsi in faccia e osservando con attenzione potrà scorgere la trave dell’ipocrisia sulla quale si regge molta parte della vita occidentale. Non mi ricordo quale scrittore abbia detto senza uno specchio ci dimenticheremmo presto anche del nostro volto e mi domando da quanto tempo non si faccia questo esercizio nel nostro mondo., da quanto non ci si guardi dritti negli occhi Di certo una volta dissoltosi il grande nemico sovietico (allora la Cina era ancora il Paese dei vasi di porcellama che oltretutto si sperava di convertire quanto prima al capitalismo), nessuno da una parte o dall’altra dell’atlantico ha più voluto guardasi in faccia e ci si è completamente dimenticati non tanto di chi si era che forse già allora non si sapeva più bene, quanto di ciò che si voleva essere. Si è arrivati al punto da favorire un regime nazifascista in nome di una democrazia ormai ridotta a cara memoria e si è visto che una donna incinta si è dovuta rivolgere ai talebani per avere l’assistenza sanitaria che i califfi della pandemia con le tasche piene di mazzette da trenta denari non le hanno voluto dare. Basta smettiamola di dare lezioni perché nel mondo vorremmo avere il ruggito del leone e abbiamo solo le orecchie d’asino.

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