L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 12 febbraio 2022

La bolla narrativa dell'influenza covid si sta sgonfiando ma rimarranno in auge le tecniche che hanno creato Paura&Terrore per mantenere questo metodo di governo

Crollo al rallentatore della narrativa covid



La narrazione Covid sta davvero crollando come se si trattasse di un filmato al rallentatore che ogni giorno presenta un nuovo fotogramma: adesso si è saputo in via ufficiale che il gruppo Johnson & Johnson ha interrotto la produzione del suo vaccino vettore contro il Covid già da oltre un mese; pochi giorni prima Pfizer ha annunciato che i documenti sull'approvazione del vaccino da parte della Fda che dovranno essere presentati in varie tranche entro settembre , potrebbero portare a modificare in peggio il quadro economico dell’azienda per il 2022, ammissione in sostanza di una possibile “frode in vaccino” e abbandono dei mandati; si vanno moltiplicando numeri che accusano i preparatici genici di causare una serie infinita di gravi disturbi e molti Paesi stanno cominciando ad uscire dalle follie vaccinali, l’ultimo in ordine di tempo è la repubblica Ceca. Persino nell'ottusa Austria, dove poco tempo fa era stata approvato un obbligo vaccinale generalizzato, facendo di questo Paese il punto più basso della civiltà, ora si comincia a propendere per una sospensione della legge. Intatta e tetragona nella stupidità rimane solo l’Italia che non ha più nemmeno un sistema politico vero e proprio, ma una serie di gang di grassatori che si contendono la svendita del Paese. Stiamo arrivando perciò a un momento cruciale in cui si deve sbaraccare il teatro per evitare che la gente si accorga di aver partecipato a una rappresentazione e non alla realtà o, per giocare sul titolo di un’immortale opera filosofica, al dispiegamento narrativo della volontà di un potere oligarchico. Certo il fatto che si parli ancora per il 2020 e 2021 di “casi confermati Covid” sulla base di test Pcr che sono stati dichiarati invalidi dalle stesse supreme autorità mediche che tuttavia poi fanno riferimento a quelle cifre, dimostra come si sia ancora in alto mare nel comprendere sino in fondo il livello di mistificazione nel quale siamo incappati. Mistificazione che adesso si serve dei suoi schiavetti per diffondere assurdità come quella uscita in rete secondo cui il vaccino Pfizer provoca un morto ogni 37 iniezioni, cosa assurda e palesemente falsa, ma che serve a confondere ancora più le idee e gettare ombre sui critici delle vaccinazioni obbligatorie. Insomma questi terrapiattisti di rincalzo sono come gli agenti provocatori durante le manifestazioni.

Si tratta di una delle operazioni di retroguardia per dosare il cambiamento narrativo e fare in maniera che essa non metta in grande imbarazzo i complici della grande narrazione sia attivi o passivi (penso in questo caso alla magistratura che si è rivelata non il terzo potere, ma la fiancheggiatrice degli esecutivi): certo qualche capro espiatorio da dare in pasto all'opinione pubblica ci sarà, ma il grosso deve uscire indenne dal passaggio sul ponte che dalla pandemia porta all'endemia e dunque alla normalizzazione della bio dittatura Se le categorie a rischio – ad esempio i medici – fossero coinvolti nel discredito generale non sarebbe più possibile per molto tempo servirsi del pretesto sanitario per mettere sotto i piedi le costituzioni.

Ma questo clima velenoso è in un certo senso già il passato, bisogna piuttosto pensare all'immediato futuro nel quale il potere dal quale tutto questo è emanato, cercherà di rendere solo temporaneo il fine pandemia e di ribaltare completamente l’orizzonte delle democrazie facendo sì che l’eccezione diventi la normalità e la normalità un’eccezione transitoria. Può sembrare un gioco di parole, ma significa che si tenterà di uscire fuori dal dramma messo in scena, senza però rinnegare nessuno degli strumenti autoritari e contrari allo spirito delle Costituzioni democratiche che sono stati messi in campo ufficialmente per combattere il virus, nel mondo reale per reprimere alcune libertà fondamentali scomode per le ingegnerie e sociali che si immaginano. Questo non è solo il normale sviluppo del tentativo autoritario, ma è anche una necessità visto che l’impatto sociale ed economico della pandemia è stato devastante e quando si tradurrà in un drammatico impoverimento generale potrebbe finalmente dare fuoco alle polveri: quando la maggior parte della gente si accorgerà che la svendita di libertà in cambio di sicurezza, ha significato perdere sia l’una che l’altra uscirà fuori dalla trappola della negazione e dell’inazione.

Dunque il problema politico, ma anche la grande occasione è proprio questo: creare un’opposizione salda e reale che vada al di là della contingenza emergenziale perché il sistema a questo punto ha creato i presupposti per fare a meno del Covid e dell’obbligo vaccinale e sfruttare qualsiasi contingenza per imporre lo stato di eccezione. Paradossalmente tutto questo ha scosso alcuni dal torpore ipnotico del pensiero unico, persino in Italia che di fatto non ha nemmeno un governo, ma solo un governatore di ultima istanza e mostrato come non esista nulla a cui aggrapparsi per resistere all’abuso del potere e dei poteri, che le forme di supposta opposizione semplicemente non esistono e sono solo un recita infantile nella scuola del neoliberismo. Dunque la vera opposizione comincia adesso.

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