L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 12 febbraio 2022

La Pfizer spiazza i suoi ciarlatani in Italia

Pfizer ritira richiesta di vax gli infanti
Maurizio Blondet 12 Febbraio 2022

(Cesare Sacchetti) La Pfizer ha ritirato improvvisamente la domanda di approvazione del suo siero sperimentale per i bambini che aveva presentato agenzia del farmaco degli Stati Uniti, la FDA. La motivazione addotta dalla casa farmaceutica è quella che non ci sono “sufficienti dati”. Questo a distanza di pochi giorni dalla sentenza di un giudice che ha obbligato la Pfizer a pubblicare tutte le pagine secretate con le informazioni non divulgate sui sieri. La Pfizer inizia a temere grosse stangate giudiziarie in arrivo?


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