L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 25 febbraio 2022

La televisione si dimentica di informare. È pretendere troppo da chi fa informazione solo a senso unico

Sciopero dei mezzi del 25 febbraio: chi si ferma
-24 Febbraio 2022


È stato confermato lo sciopero dei mezzi di 24 ore di venerdì 25 febbraio 2022 a livello nazionale. Lo hanno proclamato unitariamente le firme Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal e Ugl Autoferrotranvieri. Per un’intera giornata rischiano di saltare le corse del trasporto pubblico, dunque quelle di bus, di pullman, di tram, di metropolitane e di treni locali.
Le fasce di garanzia

Lo sciopero “si svolgerà nel rispetto delle fasce di garanzia”, precisano le sigle sindacali, e “sarà articolato secondo modalità locali”. A livello territoriale sono inoltre previsti presidi presso le prefetture e i palazzi delle istituzioni. Lo sciopero, con le differenti declinazioni locali, è della durata di 24 ore con astensione dalle prestazioni lavorative dalle 8:30 alle 17 e dalle 20 a fine servizio. Le organizzazioni sindacali S.l.m. Fast Confsal e Confail Faisa hanno invece indetto ad uno sciopero nazionale della durata di 4 ore con astensione dalle prestazioni lavorative dalle 8.30 alle 12.30. Saranno garantite tutte le partenze dai capolinea fino alle 8.30, alla ripresa del servizio alle 17 e fino alle 20.

I motivi dietro lo sciopero dei mezzi del 25 febbraio 2022

Alla base dell’agitazione nazionale c’è il rifiuto delle associazioni datoriali Asstra, Agens e Anav di “entrare nel merito di una reale trattativa” per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro degli autoferrotranvieri internavigatori (mobilità del trasporto pubblico locale) e per il miglioramento delle condizioni lavorative, sia normative che salariali. La mancanza delle risorse per la diminuzione della domanda di mobilità dovuta alle misure di contenimento anti Covid e dall’emergenza sanitaria sono stati un problema. Prima ancora c’erano stati i tagli al settore. Eppure, sottolineano le organizzazioni sindacali, tutto ciò non può e non deve “essere un pretesto per rinviare all’infinito la chiusura del contratto”. Questo anche a fronte delle “cospicue risorse pubbliche” a sostegno delle aziende del settore stanziate anche attraverso l’ultimo provvedimento Milleproroghe. La vertenza per il rinnovo, spiegano ancora i sindacati, ha bisogno come luogo di confronto di una sede istituzionale. Ma deve anche esserci dialogo tra tutti i soggetti coinvolti. Nonché il coinvolgimento delle istituzioni interessate, a iniziare dal Ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili. Questo “anche al fine di vincolare una parte delle stesse risorse al rinnovo del Ccnl”.

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